A tre anni dall'inizio della consiliatura a Filandari il gruppo di minoranza "Uniti per il cambiamento" traccia un bilancio della propria attività amministrativa. E lo fa non mancando di criticare l'operato dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Rita Fuduli, considerata «affannata e troppo appiattita sulla mera gestione dell'ordinario».

Nell'occasione Fortunato Rotella e Giuseppe Mazzeo passano in rassegna i temi caldi della politica cittadina. Tra questi l'approvazione del Piano strutturale comunale, su cui l'opposizione ha espresso parere favorevole. «Non è lo strumento migliore in assoluto - spiegano i consiglieri - ma riteniamo rappresenti un punto di partenza necessario e modificabile, fondamentale per dotare finalmente il Comune di uno strumento urbanistico che mancava da troppo tempo».

Tutt'altro clima sulle scelte finanziarie e procedurali. Per quanto riguarda il Documento unico di programmazione e il Bilancio, infatti, i due esponenti di minoranza hanno deciso di disertare la seduta in cui se ne è discussa l'approvazione. Un'assenza motivata dalla non condivisione della scelta di trattare i due argomenti in un'unica soluzione. «Critiche proficue» vengono inoltre espresse sulla gestione dei tributi, con tanto di chiarimento sulle ragioni che hanno portato all'astensione sul regolamento per la riscossione. «L'intenzione iniziale - sottolineano - era quella di dare un contributo costruttivo, ma la mancata accettazione delle proposte emendative della minoranza ha reso inevitabile la scelta di non votare a favore».

Tra i passaggi chiave, anche la tenuta politica della macchina amministrativa. E, al riguardo, viene ricordata la presa d'atto del sindaco durante una passata seduta consiliare, «che di fatto ha tracciato i confini di una maggioranza che conta cinque consiglieri più il primo cittadino. In questo contesto - rimarcano i due esponenti di minoranza - si inseriscono i recenti movimenti tra i banchi dell'aula. Esprimiamo un caloroso ringraziamento a Federico Vangeli, consigliere di minoranza dimissionario, persona di grandi valori umani e professionali, doti riconosciute dai vari gruppi consiliari. Peccato, però, che quando si è votato per l'elezione della sua carica a vicepresidente del consiglio e, ancor prima, per la modifica dello Statuto con l'istituzione di tale ruolo, non è stato votato all'unanimità e, ancor peggio, è stato contestato da alcuni consiglieri. Al suo posto - aggiungono - l'assise ha visto la surroga con l'ingresso della consigliera Mannina Grasso, che eletta tra le file del gruppo “Filandaresi uniti per il cambiamento” ha poi formalizzato l'adesione a un altro gruppo consiliare (quello nato dal precedente distacco con la maggioranza). Uno scenario del genere apre un interrogativo politico non da poco: “questo gruppo si posizionerà all'opposizione o sosterrà la maggioranza?”».

In conclusione «un pensiero sincero di stima e di profondo cordoglio» viene dedicato da Rotella e Mazzeo  alla famiglia di Francesco Panzitta, presidente del consiglio comunale morto prematuramente nel maggio scorso. Un sentimento di rispetto e di vicinanza «che va oltre i confini del legittimo confronto politico».