«Forse l’unica scelta davvero sensata sarebbe azzerare la Giunta e ripartire con una squadra nuova». È la richiesta che il gruppo consiliare di opposizione Cuore Vibonese rivolge al sindaco Enzo Romeo dopo l’esclusione del Comune dai finanziamenti regionali per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti. Per i consiglieri Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria, il risultato si aggiunge a una serie di occasioni mancate e impone una verifica politica della capacità dell’amministrazione di intercettare risorse.

A innescare la nuova polemica è il punteggio ottenuto dalla candidatura comunale: 25 punti, contro la soglia minima di 60, per un progetto da 29.999 euro dedicato alla riduzione dei rifiuti plastici. «Non si tratta di una semplice svista da liquidare con una giustificazione di circostanza: il risultato è nero su bianco», attaccano i quattro esponenti della minoranza, che accusano l’esecutivo di trasformare «un’opportunità in una bocciatura».

«I soldi c’erano, il bando pure»

Cuore Vibonese insiste soprattutto sulle risorse non utilizzate nella linea del bando dedicata alla plastica. Secondo i dati richiamati dal gruppo, a fronte di un milione di euro disponibile sarebbero stati assegnati 325mila euro, con oltre 670mila euro rimasti inutilizzati. «Una parte di quei fondi avrebbe potuto rappresentare un’opportunità per Vibo Valentia. Invece niente», osservano i consiglieri.

La critica riguarda anche la dimensione del progetto: «Parliamo di una pratica da meno di 30mila euro, non di un’opera faraonica o di un investimento da decine di milioni». Da qui la domanda rivolta alla maggioranza: «Se anche un finanziamento di questa dimensione sfugge al Comune, è legittimo chiedersi cosa non stia funzionando».

Gli altri finanziamenti nel mirino

Nella nota, il gruppo collega l’ultima esclusione ad altre vicende già finite al centro dello scontro politico: la revoca di circa 2,4 milioni di euro per il progetto destinato a Vena e Piscopio, il mancato finanziamento da 150mila euro per l’ascensore della scuola Buccarelli e la recente esclusione dal bando Agorà Calabria. Sulla vicenda della Buccarelli, in particolare, Cuore Vibonese richiama la Pec che, secondo la ricostruzione della minoranza, sarebbe rimasta senza risposta.

«A forza di occasioni perse, la vera continuità amministrativa sembra essere diventata quella degli insuccessi», scrivono Cutrullà, Tucci, Russo e Calabria. E tornano a contrapporre gli annunci della maggioranza ai risultati: «Governare non significa soltanto annunciare progetti e raccontare una città migliore: significa anche saper cogliere le opportunità quando si presentano».

La richiesta a Romeo: «Cambiare strada e squadra»

In conclusione, Cuore Vibonese non considera sufficiente un eventuale rimpasto di deleghe e chiede una discontinuità più netta: «Cambiare qualche delega non basta se il metodo resta lo stesso: servono energie nuove, competenze e soprattutto risultati».

I quattro consiglieri sollecitano dunque il sindaco a valutare l’azzeramento della Giunta e la formazione di un nuovo esecutivo. «Il rilancio non si proclama: si dimostra», è il loro messaggio. Poi l’ultima stoccata: «Ai cittadini restano le conferenze stampa. Ai Comuni che riescono a ottenere i finanziamenti restano i milioni. A Vibo Valentia resta l’ennesima occasione persa».