Provincia e prossime elezioni amministrative nel Vibonese. Niente altro. Nella nota che il coordinamento dell’area progressista e riformista ha diffuso a consuntivo della riunione che si è tenuta ieri, non c’è una parola, neppure una timida allusione, alle tensioni che stanno lacerando la maggioranza al Comune di Vibo in vista dell’imminente rimpasto di giunta per fare spazio agli alecciani.

Eppure, la recente decisione del capogruppo Pd, Francesco Colelli, di restituire le deleghe agli Spettacoli che deteneva dall’insediamento, quasi due anni fa, dell’amministrazione Romeo, avrebbe dovuto imporre una riflessione che, almeno pubblicamente, non c’è stata. Ne avranno parlato di certo, ma il messaggio che veicolano all’esterno è implicitamente “crisi? Quale crisi?”. L’elefante resta nella stanza e tutti fanno finta di non vederlo.

Dunque, non resta che dare conto del contenuto della nota, che inizia ostentando nuovamente la vittoria di Pirro delle ultime elezioni Provinciali, che hanno assicurato alla lista del centrosinistra «la maggioranza assoluta con nove consiglieri su dieci», è poco male che la partita sia stata giocata a porta vuota, visto che il centrodestra non ha partecipato per protestare contro l’ostinazione a non dimettersi del presidente Corrado L’Andolina, anche lui di centrodestra.

Come spiegano dal coordinamento, l’obiettivo ora è «portare avanti con competenza e determinazione il proprio programma di rilancio dell’ente». Per farlo, manco a dirlo, sono stati divisi gli incarichi all’interno delle due commissioni consiliari previste dallo statuto provinciale: Maria Angela Calzone guiderà la prima commissione, con Ilenia Angelita Tulino come vice, mentre la seconda commissione sarà presieduta da Vincenzo La Caria con Sergio Barbuto come vice. Il ruolo di capogruppo è stato affidato ad Antonio Carchedi, con Maria Trapani come vice.

Poi si è passati ad analizzare la prossima tornata elettorale che riguarderà 14 comuni della provincia: Acquaro, Briatico, Cessaniti, Limbadi, Maierato, Monterosso, Ricadi, San Calogero, San Gregorio d’Ippona, Serra San Bruno, Spilinga, Tropea, Vallelonga e Zaccanopoli.
Competizione alla quale, assicura il centrosinistra vibonese, «la coalizione punta a presentarsi unita e coesa». L’intento, spiegano, è «predisporre con il concorso delle rispettive rappresentanze comunali e nel rispetto delle aggregazioni civiche già in essere un progetto politico unitario».

Il coordinamento sottolinea infine che questo lavoro di costruzione politica ha anche un orizzonte strategico più ampio: «Ciò non solo per costruire un progetto politico Progressista e Riformista il più uniforme, ma anche con la consapevolezza di raggiungere l'obiettivo della prossima elezione di un presidente della Provincia in sintonia con le politiche di cui questa area è portatrice».

Insomma, si guarda al futuro mentre il presente, tra una sanità che affonda e una maggioranza politica che al Comune perde pezzi e credibilità, si può rimandare. L’orchestrina del Titanic non ha mai suonato tanto forte.