Il Comune di Capistrano chiede il supporto di personale statale in posizione di sovraordinazione per rafforzare la macchina amministrativa e prevenire ogni rischio di nuove criticità. La decisione è stata assunta dalla giunta guidata dal sindaco Marco Pio Martino, che ha voluto formalizzare la richiesta al Ministero dell’Interno come misura di tutela e di garanzia della piena legalità dell’azione amministrativa.
«Una decisione assunta - spiega Martino - affinché possa scongiurarsi ogni futura e ripetuta possibilità di scioglimento grazie alla supervisione di funzionari esperti e specchiati che possano garantire la buona fede e la piena legalità di tutti gli atti che l’Amministrazione comunale intenderà approvare nel corso del suo mandato».
La scelta affonda le radici nella storia recente del Comune. Capistrano, infatti, è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nell’ottobre del 2023, per poi tornare alla gestione ordinaria con la rielezione di Martino nel novembre scorso. La normativa consente, anche dopo il ritorno alla normalità istituzionale, di applicare misure di sostegno previste per la fase straordinaria, inclusa l’assegnazione di personale esterno con funzioni di supervisione.

Secondo l’amministrazione Martino, si tratta di un passaggio necessario per affrontare con maggiore solidità una fase delicata. «Il mandato è appena iniziato – viene evidenziato nella delibera – e richiede un rafforzamento organizzativo che consenta agli uffici di operare con efficacia, soprattutto nelle attività più complesse».
Il supporto richiesto riguarda tre settori considerati strategici, per ognuno dei quali viene chiesta l’assegnazione di un funzionario sovraordinato. Nell’area tecnica, la necessità è quella di affiancare il personale nella gestione delle procedure di affidamento e nelle gare pubbliche, così da garantire trasparenza, rotazione degli operatori e rigoroso rispetto delle norme. Sul fronte finanziario, l’attenzione è rivolta alla riorganizzazione del servizio tributi, al miglioramento della riscossione e al potenziamento delle attività di accertamento, con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio stabile e una maggiore equità fiscale. Infine, per l’area amministrativa, il Comune intende avvalersi di competenze specialistiche per la revisione dei regolamenti interni e dei processi decisionali, oltre che per affiancare gli uffici chiamati a garantire imparzialità e correttezza formale, compresi quelli legati alle procedure elettorali.
Nel documento approvato dalla giunta si sottolinea come l’apporto di personale sovraordinato sia «fondamentale per sostenere l’ente nel percorso di riorganizzazione funzionale ed efficientamento», assicurando al tempo stesso il risanamento amministrativo e il corretto svolgimento dei servizi pubblici. Un passaggio che l’amministrazione considera anche un segnale di discontinuità e responsabilità verso i cittadini, nel segno della trasparenza e della legalità.