Le Province tornano al centro del dibattito istituzionale nazionale. E lo fanno in un momento cruciale per il loro futuro, tra la necessità di garantire stabilità amministrativa ai territori e l’urgenza di ridefinire un assetto normativo capace di assicurare efficacia, rappresentanza democratica e capacità operativa. È questo il messaggio emerso con forza dall’Assemblea generale dell’UPI (l’Unione delle Province d’Italia), riunitasi a Roma per l’elezione del nuovo presidente nazionale, Enzo Lattuca. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di oltre duecento delegati, presidenti e consiglieri delle 88 Province italiane e che si è concluso con l’approvazione unanime dei “Punti programmatici per la fine della legislatura”, documento politico che fissa le priorità istituzionali dell’associazione per i prossimi mesi.

All’iniziativa nazionale ha partecipato anche la Provincia di Vibo Valentia, presente ai lavori con il presidente Corrado Antonio L’Andolina e con il consigliere provinciale Franco Barbalace, delegato alle rappresentanze istituzionali, alla programmazione comunitaria nazionale e regionale, al Piano strategico provinciale, alla pianificazione territoriale e all’attuazione del Pnrr.

L’Andolina ha espresso apprezzamento per il nuovo corso dell’UPI e per l’elezione di Lattuca alla guida nazionale dell’associazione, sottolineando il valore umano e amministrativo dell’esperienza maturata all’interno dell’Unione delle Province d’Italia. «È il terzo Presidente UPI che incrocio nel mio percorso istituzionale - ha dichiarato L’Andolina -. Un’esperienza che mi ha arricchito profondamente, sia sotto il profilo politico che amministrativo, e che conserverò sempre con grande valore umano e istituzionale». Il presidente della Provincia di Vibo Valentia ha poi rivolto al neo presidente nazionale un messaggio di fiducia e auspicio, evidenziando la necessità di rafforzare concretamente il ruolo delle Province nel sistema istituzionale italiano: «Il neoeletto presidente Upi, Enzo Lattuca (presidente della Provincia di Forlì-Cesena) è giovane, dinamico e proviene da una terra che sin dai tempi remoti è fucina di ottimi amministratori e rappresentanti politici, penso ad esempio a Giovanni Merloni e Giuseppe Gaudenzi. A lui vanno gli auguri di buon lavoro con l’auspicio che possa incidere concretamente nella direzione di garantire alle Province risorse economiche adeguate, maggiore forza democratica, efficacia istituzionale e piena capacità operativa: elementi imprescindibili - ha chiosato L’Andolina - per la crescita dei territori e delle comunità che rappresentano».

Sulla stessa linea l’intervento del consigliere Franco Barbalace, che ha posto l’accento sulla centralità della riforma delle Province nel quadro istituzionale del Paese e sulla necessità di restituire piena legittimazione democratica agli enti di area vasta attraverso il ritorno all’elezione diretta. «Nel corso dell’Assemblea nazionale delle Province - ha affermato Barbalace - è emersa una forte sintonia sulla necessità di riportare al centro dell’agenda istituzionale la riforma dell’attuale normativa sulle Province. È ormai evidente che questo tema non possa più essere considerato marginale».

Per Barbalace, il nodo della rappresentanza democratica costituisce oggi uno degli aspetti più rilevanti del confronto politico e amministrativo. «Le Province continuano a svolgere funzioni strategiche per i territori e per i Comuni, ma necessitano di un assetto stabile, chiaro e pienamente riconosciuto. Dall’Assemblea è arrivato un messaggio chiaro: serve una riforma organica e condivisa che restituisca piena efficacia agli enti di area vasta, attraverso competenze certe, risorse adeguate e una governance fondata anche sul ritorno all’elezione diretta».

Per il territorio vibonese, la partecipazione attiva ai lavori dell’UPI nazionale assume un significato strategico, spiegano dalla Provincia: «In una fase storica segnata dalle sfide del Pnrr, dalla necessità di infrastrutture efficienti e dal bisogno di rafforzare la coesione territoriale, la Provincia di Vibo Valentia punta a consolidare la propria presenza nei tavoli istituzionali nazionali, contribuendo al dibattito sulle riforme e rivendicando strumenti adeguati per sostenere crescita, servizi e opportunità. La prospettiva condivisa è quella di un rinnovato protagonismo delle Province italiane: enti capaci di tornare ad essere punto di equilibrio tra Stato, Regioni e Comuni e motore di sviluppo concreto per le comunità locali».