Fratelli d’Italia torna a contestare l’intervento per la creazione di un’area verde che veniva usata come parcheggio. Un progetto che secondo Katia Franzè ignora problemi storici di viabilità e sosta mettendo in difficoltà i residenti e pregiudicando la sicurezza del quartiere
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Continua il braccio di ferro tra Fdi e il Comune di Vibo sulla riqualificazione a Moderata Durant dell’area compresa tra via Giovanni Spadolini e via Luigi Einaudi dove l’amministrazione sta realizzando un piccolo parco pubblico. A intervenire sulla questione è nuovamente Katia Franzè, componente del coordinamento vibonese di Fratelli d’Italia, che chiede lo stop immediato dell’intervento e l’apertura di un confronto pubblico con i residenti. «L’amministrazione comunale, in spregio alle elementari regole di confronto dialettico e politico – si legge in una nota - continua ad ignorare e trascurare le gravi criticità e porta avanti un progetto di riqualificazione che di riqualificazione ha poco o niente». Sotto accusa è soprattutto la mancanza di parcheggi, sopperita sino ad oggi proprio grazie all’utilizzo dell’area oggi oggetto dei lavori e, dunque, interdetta.
«Non staremo a guardare che quest’area diventi una trappola urbanistica pericolosa», avverte Fratelli d’Italia, ricordando come il quartiere sconti «strade piccole, assenza di parcheggi e una gestione amministrativa miope che rischia di produrre ulteriori disagi».
Il quadro descritto è quello di «strade strette, insufficienti a garantire la sosta, con sensi unici che costringono a percorsi alternativi per raggiungere le diverse destinazioni». Prima dell’avvio dei lavori, come accennato, l’area era utilizzata come parcheggio. «Oggi ci chiediamo dove dovrebbero sostare i residenti, gli utenti e gli ospiti del Palazzetto dello Sport, compresi coloro che arrivano in autobus», osserva Fratelli d’Italia.
Le criticità sarebbero già evidenti. Con la chiusura del cantiere, via Nilde Iotti, strada destinata alle abitazioni e già chiusa al traffico ordinario, «è stata presa d’assalto dagli utenti del Palazzetto», aumentando «il nervosismo di residenti esasperati». «Siamo sequestrati – denunciano – perché a causa dei parcheggi selvaggi non riusciamo neppure a fare manovra o uscire dagli spazi condominiali».
Una situazione che renderebbe difficoltoso l’accesso non solo ai residenti, ma anche ai mezzi di emergenza. «Già ora non esistono vie di fuga, non c’è spazio per ambulanze, mezzi della raccolta rifiuti costretti alla retromarcia, autopompe dei vigili del fuoco o altri soccorsi».
Per questo Fratelli d’Italia annuncia l’avvio di una raccolta firme: «Pretendiamo ascolto e soluzioni immediate, con interventi mirati per migliorare sicurezza stradale e vivibilità».

