Le nuove ordinanze sul decoro urbano e sulla malamovida a Tropea incassano il Sì dell’opposizione, ma con una precisazione politica: i divieti, da soli, non sono sufficienti se non vengono accompagnati da controlli continui, prevenzione e una strategia capace di governare la pressione turistica durante tutto l’anno.

A intervenire è il gruppo consiliare “Insieme per Tropea”, composto da Giuseppe Rodolico, Francesca Romeo, Carmine Sicari e Antonio Tropeano, che prende posizione dopo la stretta rilanciata dall’amministrazione guidata da Giovanni Macrì. Il Comune ha rimesso al centro una serie di provvedimenti già adottati in passato: stop a chi circola nel centro storico in costume da bagno, a torso nudo o a piedi scalzi, divieto di consumare cibo in strada nelle aree interdette, contrasto all’accattonaggio, al commercio abusivo e alle treccine afro realizzate senza autorizzazione, oltre alla linea più rigida sulla musica nei locali e alla sospensione temporanea dei cantieri privati rumorosi nel cuore della città durante la stagione turistica.

Il sì dell’opposizione alla stretta sul decoro

Una linea che il sindaco ha rivendicato come necessaria per «restituire decoro» a una Tropea già investita, sin da giugno, da numeri da alta stagione. Proprio su questo terreno l’opposizione sceglie di non alzare un muro, riconoscendo la fondatezza del tema.

«Non abbiamo mai ritenuto che fare opposizione significhi contestare ogni scelta dell’amministrazione. Quando un provvedimento va nell’interesse della città è doveroso riconoscerlo. È condivisibile chiedere rispetto per Tropea ed è giusto vietare di circolare nel centro storico a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi, così come è corretto contrastare anche il commercio abusivo, l’abusivismo nei servizi, l’accattonaggio e promuovere una maggiore cura degli immobili privati».

Per “Insieme per Tropea”, il decoro urbano è un valore imprescindibile per una città che vive di turismo e che deve tutelare il proprio patrimonio storico, culturale e paesaggistico. Ma il punto, secondo i consiglieri di minoranza, è l’effettiva capacità dell’ente di passare dalle ordinanze alla loro applicazione concreta. «Le regole hanno senso solo se vengono applicate con continuità, imparzialità e senza eccezioni», sottolineano.

Il nodo dei controlli e della malamovida

Il gruppo di opposizione lega il tema del decoro anche a quello della sicurezza, facendo riferimento ai recenti episodi notturni riconducibili alla cosiddetta malamovida. «I tropeani chiedono controlli efficaci, una presenza costante sul territorio e interventi che non siano limitati esclusivamente alla stagione estiva - prosegue Insieme per Tropea -. I gravi episodi verificatisi nella notte tra sabato e domenica dimostrano come il problema non possa essere affrontato soltanto con i divieti, ma richieda una strategia complessiva fatta di prevenzione, controllo e coordinamento tra tutte le istituzioni competenti».

Da qui anche il ringraziamento alle forze dell’ordine e in particolare ai carabinieri, intervenuti per gestire i tafferugli. «A loro va il riconoscimento dell’intera comunità tropeana per il lavoro quotidiano svolto a tutela della sicurezza pubblica. La sicurezza dei cittadini, dei residenti, degli operatori economici e dei tanti turisti che scelgono la nostra meravigliosa città deve rappresentare una priorità assoluta».

La minoranza si dice disponibile a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare sicurezza, rispetto delle regole e vivibilità urbana, rivendicando però il proprio ruolo di controllo sull’azione amministrativa. «Quando le decisioni sono nell’interesse della comunità non esistono maggioranza o opposizione: esiste soltanto il dovere di lavorare per il bene della città. Allo stesso tempo continueremo a svolgere con serietà e senso delle istituzioni il nostro ruolo di opposizione, vigilando attentamente sull’operato dell’amministrazione comunale e avanzando proposte concrete ogniqualvolta sarà necessario».

L’immagine della città e il peso sul turismo

Il nodo, secondo “Insieme per Tropea”, è evitare che l’azione amministrativa si esaurisca nella pubblicazione di divieti. Tropea, sostengono i consiglieri, ha bisogno di una programmazione stabile, capace di prevenire i fenomeni che incidono sulla qualità della vita dei residenti e sull’immagine della città. Un’immagine costruita negli anni anche grazie al lavoro di imprenditori, operatori turistici e cittadini.

«Episodi di degrado, incuria o disordine urbano rischiano di compromettere la reputazione della città, con inevitabili ripercussioni sull’intero tessuto economico locale», osservano ancora i consiglieri. Alberghi, ristoranti, attività commerciali e produttive, aggiungono, hanno diritto a operare in un contesto decoroso, sicuro e ben organizzato, perché dalla qualità dell’accoglienza dipendono il futuro del turismo e le opportunità di sviluppo della comunità tropeana.

«Per questo è fondamentale che tutte le istituzioni locali intervengano con continuità e lungimiranza, affinché situazioni di disagio o condizioni di incuria non diventino un freno alla competitività di Tropea e al progresso della città. Questo - conclude la nota del gruppo consiliare di minoranza - continuerà ad essere il nostro impegno: sostenere ciò che è giusto, denunciare ciò che non funziona e lavorare quotidianamente con responsabilità, trasparenza e spirito di servizio nell’esclusivo interesse della comunità tropeana».