Il gruppo consiliare di opposizione “Guardare al Futuro”, attraverso una nota stampa, fa sapere che non parteciperà al Consiglio comunale convocato dal sindaco di Parghelia Antonio Landro per domani martedì alle ore 10. Una decisione che i consiglieri Daniele Antonello Vasinton, Pasquale Ferrazzo e Fabio Minieri spiegano con motivazioni sia organizzative che politiche, denunciando quello che definiscono «lo svuotamento di senso delle istituzioni cittadine».

Nel mirino della minoranza c'è il modo in cui, a loro avviso, vengono gestiti i lavori del Consiglio comunale. L'accusa è quella di un'amministrazione che «continua a ignorare sistematicamente i problemi reali della comunità» e che considera il civico consesso «non come luogo di dibattito democratico, ma come un mero passacarte per alzare la mano».

I consiglieri spiegano innanzitutto le ragioni pratiche della loro assenza. «Scegliere la mattinata di un martedì feriale alle 10, con ridottissimo preavviso, rende di fatto impossibile la partecipazione per chi lavora e ha impegni professionali e di team non differibili», affermano. Ma precisano che il problema va oltre la semplice convocazione. «Al di là dell'aspetto organizzativo, si tratta ormai di un dato politico strutturale: anche potendo riorganizzare le nostre agende, la nostra partecipazione sarebbe stata un’occasione di forte protesta contro lo svuotamento di senso delle istituzioni cittadine».

Tra gli argomenti all'ordine del giorno figura anche l'adesione alla rottamazione-quinquies dei ruoli, una proposta che proprio "Guardare al Futuro" aveva avanzato nei mesi scorsi. «Non diciamo affatto che i temi iscritti all'ordine del giorno siano di poco conto o da non considerare», precisano i consiglieri. «Avevamo proposto noi questa misura per aprire una discussione seria sul bilancio e sulla gestione dei crediti e debiti. Tuttavia, ci troviamo di fronte al solito schema: un prodotto servito già impacchettato e calato dall'alto, senza alcuna possibilità di confronto preventivo».

Nella nota stampa i consiglieri fanno anche riferimento alla gestione della rete idrica e dell'emergenza sulla qualità dell'acqua. «Il sindaco Landro, che ha tenuto per sé la delega all'idrico, non può certo dire di aver fatto un buon lavoro», dichiarano Vasinton, Ferrazzo e Minieri. «Un'azione amministrativa concentrata quasi esclusivamente su tasse, strisce blu e sanzioni sta portando al deterioramento del paese. Come è possibile che in otto anni ci si sia dimenticati di creare un sistema ordinario di manutenzione idrica? Ci troviamo di fronte a una rete che "fa acqua" da tutte le parti e che eroga persino acqua contaminata».

Il gruppo consiliare punta poi l'attenzione sulle tempistiche degli interventi. «Dalla nostra richiesta di accesso agli atti emerge che l'Ufficio Tecnico ha richiesto il preventivo per il monitoraggio della rete il 24 giugno 2026, ovvero il giorno prima della notifica ufficiale della contaminazione e dell'ordinanza di non potabilità. Da quanto tempo l'Amministrazione sapeva? E perché l'ordinanza non specifica i parametri contaminati e omette di allegare i rapporti ARPACAL all'Albo Pretorio?».

"Guardare al Futuro" rivendica il proprio ruolo istituzionale e ribadisce la volontà di continuare a vigilare sull'operato dell'amministrazione. «In questi anni siamo sempre stati propositivi, cercando con senso di responsabilità di sopperire alle vistose lacune di questa maggioranza. Avremmo anche voluto, come fatto di recente, lasciarli sbagliare da soli, ma quando viene messa a rischio la salute pubblica non possiamo tacerlo per ragioni di coscienza. Pretendiamo che si affrontino le vere emergenze del paese: non ci si può rifugiare dietro premi o bandiere di facciata mentre la realtà quotidiana racconta tutt'altro. Non ci esimeremo mai dal difendere la nostra comunità: è un dovere istituzionale che sentiamo verso chi ci ha votato, ma anche verso chi non ci ha dato la propria preferenza. La trasparenza a Parghelia non può continuare a essere uno spettro che fa paura a chi governa», conclude la nota stampa a firma dei consiglieri d’opposizione.