Le prove operative andate in scena tra Pizzo e Parghelia hanno coinvolto motovedette, gommoni e volontari specializzati per testare il coordinamento degli interventi e rafforzare la sicurezza dei bagnanti durante la stagione estiva
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Tre esercitazioni di soccorso in mare in due giorni per testare l'efficienza della macchina dei soccorsi, rafforzare il coordinamento operativo e sensibilizzare cittadini e diportisti sull'importanza della prevenzione. È il bilancio delle attività svolte sabato e domenica scorsi dalla guardia costiera lungo il litorale tirrenico calabrese, con operazioni che hanno interessato Amantea, Parghelia e Pizzo.
A prendere parte alle simulazioni sono stati il gommone Gc353, l'unità navale B179 e la motovedetta Cp 808, appartenenti rispettivamente agli uffici della guardia costiera di Amantea, Tropea e Vibo Valentia. Le esercitazioni organizzate nei comuni vibonesi hanno visto anche il coinvolgimento delle unità cinofile della “Scuola italiani cani salvataggio – Sezione Centro Meridionale”, impegnate nelle attività di ricerca e recupero di persone in mare.
L'iniziativa aveva come obiettivo principale quello di «assicurare il mantenimento del livello di addestramento a standard di sicurezza adeguati per affrontare con maggiore efficienza eventuali emergenze in mare». Non solo addestramento operativo, ma anche un'importante occasione di informazione rivolta a chi frequenta il mare. Le esercitazioni, infatti, si sono svolte in concomitanza con la “Giornata della prevenzione dell'annegamento” del 25 luglio 2026, trasformandosi in un momento di sensibilizzazione destinato a «bagnanti, diportisti e tutti i fruitori del mare».
Durante le simulazioni è stata inoltre verificata la piena efficacia del «Piano S.a.r. locale», con particolare attenzione al coordinamento tra le diverse risorse disponibili sul territorio. L'obiettivo era testare la capacità di risposta in uno scenario tipico della stagione estiva, nel quale «si possa far ricorso a ogni altra rilevante risorsa localmente impiegabile, per intervenire ancora più rapidamente nelle operazioni di soccorso».
Le attività si sono svolte sabato nello specchio acqueo antistante il comune di Amantea e domenica nei tratti di mare di Parghelia e Pizzo, sotto il costante coordinamento della Sala operativa della guardia costiera, che ha monitorato tutte le fasi delle esercitazioni per verificare «l'abilità, le tecniche d'intervento e di soccorso delle diverse possibili emergenze da fronteggiare in mare».
Particolare rilievo ha assunto il contributo delle unità cinofile, il cui impiego, sottolinea la guardia costiera, «grazie all'organizzazione e la professionalità del personale volontario appartenente alla “Scuola italiani cani salvataggio – Sezione Centro Meridionale”, dimostra l'assoluta rilevanza di questo strumento specialistico di ausilio e per coadiuvare la guardia costiera nel soccorso in mare dei bagnanti».
Al termine delle attività, la capitaneria di porto di Vibo Valentia ha rinnovato l'invito a tutti gli utenti del mare ad adottare comportamenti prudenti e rispettare le norme di sicurezza. In particolare, viene raccomandato l'uso del buon senso, oltre all'abitudine di informarsi sempre sulle condizioni meteomarine prima di uscire in mare, adeguando programmi e comportamenti alle condizioni previste, così da contribuire a prevenire incidenti e situazioni di pericolo.

