Il riconoscimento nazionale ottenuto dal Cammino del Normanno viene accolto a Ricadi come un risultato che supera i confini del singolo territorio e riguarda l’intera Calabria. A sottolinearlo è il consigliere comunale Gianfranco La Torre, che parla di «una vittoria per Ricadi e per tutta la Calabria» e di un traguardo capace di premiare «anni di lavoro, di collaborazione istituzionale e di impegno condiviso tra territori che hanno scelto di investire sulla propria storia e sulla propria identità».

In particolare, l’itinerario vibonese si è aggiudicato un riconoscimento speciale al Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del cicloturismo assegnato a Milano.

Per La Torre, il valore del Cammino sta anche nella capacità del progetto di mettere in relazione luoghi diversi, uniti da un itinerario che attraversa borghi, paesaggi, siti archeologici e testimonianze storiche legate alla presenza normanna in Calabria. «Per Ricadi questo risultato assume un significato ancora più speciale», afferma il consigliere, richiamando il ruolo del Comune all’interno del percorso.

Ricadi porta suggestiva del Cammino

La Torre evidenzia in particolare la posizione di Ricadi, definita «una delle porte di accesso più suggestive del Cammino», un luogo nel quale il viaggio «può iniziare o concludersi, affacciandosi sul mare della Costa degli Dei e aprendosi verso un percorso che attraversa borghi, siti archeologici, paesaggi naturali e testimonianze della presenza normanna in Calabria».

«Il riconoscimento ottenuto - continua - conferma la validità di una visione che ha saputo guardare oltre i confini amministrativi dei singoli territori, costruendo una rete fondata sulla cultura, sulla storia e sulla valorizzazione delle aree interne».

Il ruolo delle istituzioni e l’intuizione di Grillo

Nel suo intervento, La Torre richiama anche il contributo di chi ha lavorato alla costruzione del percorso, soffermandosi sul ruolo dell’allora commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre Alfonso Grillo. «È giusto riconoscere il ruolo svolto dall’allora Commissario Straordinario del Parco Naturale Regionale delle Serre, Alfonso Grillo, che ha avuto l’intuizione di immaginare il Cammino del Normanno come un grande itinerario identitario della Calabria, promuovendo il coinvolgimento delle istituzioni e favorendo la costruzione di un progetto oggi riconosciuto a livello nazionale».

Un ringraziamento viene poi rivolto alla Regione Calabria, ai sindaci dei Comuni aderenti, al Gal Terre Vibonesi, alla Comunità del Parco delle Serre, al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza, al Parco archeologico di Mileto e a quanti hanno sostenuto l’iniziativa.

«Adesso inizia la fase più importante»

Per La Torre il riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. «Adesso però inizia la fase più importante - sottolinea il consigliere -. Dobbiamo rendere il Cammino del Normanno sempre più attrattivo, riconoscibile e competitivo, rafforzandone l’identità medievale e costruendo attorno ad esso un modello di turismo integrato che unisca ambiente, storia, archeologia, cultura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche».

«Ricadi è pronta a fare la propria parte», aggiunge La Torre, indicando nella posizione strategica del territorio, nel patrimonio naturalistico e culturale e nella vocazione turistica del Comune elementi in grado di contribuire alla crescita del progetto.

«Il Cammino del Normanno - conclude - non è soltanto un percorso da attraversare. È un racconto collettivo che unisce la Calabria e che può diventare una delle più importanti opportunità di sviluppo per le nostre comunità».