Nel bel mezzo del rimpasto di Giunta esce allo scoperto anche Enzo Mirabello, l’imprenditore che era stato indicato dal gruppo Democratici e riformisti per l’ingresso nell’esecutivo guidato da Enzo Romeo.

«Nei giorni scorsi - scrive l’imprenditore prestato alla politica -, il mio nome è stato spesso presente sugli organi di informazione in relazione ad un mio potenziale ingresso in Giunta. Una richiesta, formulata dal Gruppo Democratici e riformisti per Vibo, che mi ha riempito di orgoglio e mi ha fatto vacillare per qualche ora, proprio per quella mia personale volontà di fare sempre di più per questa città e questo territorio, volontà che ben conosce chi mi sta vicino».

Quindi, aggiunge: «riflettendo, però, a mente fredda, ho deciso di non dare la mia disponibilità, per continuare a svolgere a tempo pieno con serietà e passione la mia professione di imprenditore, facendo ogni giorno chilometri su chilometri sulle strade della Calabria. Anche per il futuro dei miei dipendenti e delle loro famiglie. La mia attività professionale, ad oggi, non mi lascia lo spazio necessario per svolgere al meglio un incarico tanto oneroso e delicato».

Poi la considerazione: «sono, però, fermamente convinto che ognuno di noi possa, in ogni attività che svolge, contribuire fattivamente alla crescita di un territorio con serietà e concretezza. Continuerò, dunque, a dare il mio supporto in termini di idee e proposte per il bene della città insieme ai componenti del gruppo consiliare dei “Democratici e Riformisti” e al consigliere regionale Ernesto Alecci, persone a cui mi lega una grande amicizia e una profonda stima».

Alla fine la scelta del gruppo, anche per ottemperare all’esigenza della rappresentanza di genere, è ricaduta sull’avvocata vibonese Caterina “Ketty” De Luca, già presidente del Rotary Club e attuale vicepresidente della Commissione pari opportunità del Consiglio regionale della Calabria. Prenderà il posto della docente universitaria e delegata al bilancio Pina Puntillo che, proprio stamane, ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico.