Il presidente del Consiglio comunale risponde all’interrogazione del gruppo d’opposizione che sollecita l’adesione alla sanatoria: «Permangono incertezze interpretative. L’Amministrazione deve valutare gli effetti finanziari della misura»
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Il tema della rottamazione dei tributi locali al centro dell’intervento del presidente del Consiglio comunale di Zambrone, Marcello Giannini. In particolare, Giannini replica a Rinascita per Zambrone che, nei giorni scorsi, aveva sollecitato la compagine amministrativa guidata dal sindaco Corrado L’Andolina per chiedere di aderire senza indugi alla Rottamazione 2026, la definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla Legge di Bilancio.
«L’eventuale adesione alla cosiddetta “rottamazione dei tributi locali”, prevista dalla Legge di Bilancio 2026 – scrive Giannini - rappresenta una scelta di particolare rilievo politico-amministrativo, che richiede un’attenta, approfondita e responsabile valutazione da parte dell’Ente. In merito alla disciplina in esame, allo stato attuale permangono elementi di incertezza interpretativa e profili applicativi non ancora definitivamente chiariti, anche alla luce del dibattito in corso e dei necessari approfondimenti di carattere tecnico-giuridico».
Il presidente del Consiglio comunale aggiunge: «Solo una volta delineati in modo compiuto i presupposti normativi, l’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione nonché gli effetti finanziari della misura, sarà possibile procedere ad una valutazione consapevole e ponderata, che sarà demandata ai competenti organi di governo dell’Ente. In tale sede, l’Amministrazione esaminerà con la dovuta attenzione le esigenze complessive del Comune, valutando l’impatto della misura sui conti dell’Ente, sugli equilibri di bilancio e sulla programmazione amministrativa nel suo complesso, con particolare riguardo alle ricadute nel medio e lungo periodo».
Al termine del «percorso istruttorio, e qualora ne ricorrano le condizioni, potrà essere eventualmente sottoposta al Consiglio Comunale ogni determinazione di competenza», conclude Giannini.


