Il gruppo guidato da Caterina Forelli esprime sostegno al sindaco dopo il procedimento legato alla sua denuncia sulle acque reflue e alla progettazione per risolvere il problema: «Il sistema è paradossale»
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Fabio Signoretta, sindaco di Jonadi
Più Europa Vibo Valentia si schiera al fianco di Fabio Signoretta, sindaco di Jonadi, dopo il procedimento legato alla denuncia sulla mancata depurazione delle acque reflue. Il gruppo politico esprime il proprio sostegno all'amministratore, sottolineando il paradosso di una vicenda nella quale, secondo la sua ricostruzione, la segnalazione di una criticità e l'avvio di una progettazione tecnica per risolverla si sono tradotti in un procedimento a carico dello stesso primo cittadino.
A intervenire è il gruppo guidato dalla presidente Caterina Forelli, che contesta un sistema nel quale, a suo giudizio, chi denuncia le inefficienze rischia di essere perseguito anziché sostenuto.
«Il silenzio è d’oro, è proprio il caso di dirlo, e invece quando un amministratore decide di romperlo quel silenzio per poter ottenere i finanziamenti per la risoluzione della problematica, diventa egli stesso responsabile di quanto denunciato», scrive +Europa Vibo Valentia.
Il gruppo definisce paradossale la situazione e critica l'assenza di meccanismi capaci di tutelare chi tenta di intervenire sulle criticità del territorio. «La Calabria invece di tutelare chi vuole cambiare le cose e vorrebbe invertire una rotta, una rotta fatta di silenzi, di connivenze, di omertà, lo perseguita», afferma la nota.
La presa di posizione distingue, inoltre, l'operato della magistratura dalle criticità del quadro normativo e istituzionale. «L'azione della Procura era certamente obbligata ma il sistema è paradossale a monte, a partire dal legislatore», sostiene il gruppo, che individua quindi nel funzionamento del sistema e nelle sue regole un nodo da affrontare.


