Dopo la vittoria di Macrì con sessanta voti di scarto alle amministrative, il sodalizio auspica «una stagione di confronto costruttivo con bilancio partecipativo e amministrazione condivisa»
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Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio consegnano a Tropea un quadro politico articolato e una comunità chiamata a ritrovare unità e visione condivisa dopo settimane di intenso confronto elettorale. La lista guidata da Giovanni Macrì ha conquistato la vittoria con uno scarto di circa sessanta voti, «un margine contenuto, ma pienamente legittimato dal principio democratico», sottolinea l’associazione Parte Attiva, ricordando come «anche una singola preferenza può risultare determinante per l’esito finale».
Archiviata la competizione elettorale, l’attenzione si sposta ora sulle priorità amministrative e sulla necessità di inaugurare «una nuova fase fondata sul dialogo, sulla coesione sociale e sul senso di responsabilità istituzionale». Secondo l’associazione, al nuovo sindaco spetterà il compito di «rappresentare l’intera comunità cittadina», favorendo «un clima di serenità, collaborazione e partecipazione».
Nella nota emerge con forza anche l’esigenza di superare le tensioni emerse durante la campagna elettorale. Parte Attiva auspica infatti che «maggioranza, opposizione, associazioni e cittadini possano contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, alla crescita e allo sviluppo della città», in una stagione politica improntata al confronto costruttivo e alla collaborazione istituzionale.
Tra le questioni considerate più urgenti vi è quella della carenza idrica, definita una delle emergenze maggiormente avvertite dalla popolazione. Una criticità che coinvolge famiglie, cittadini e attività economiche, incidendo direttamente «su un bene essenziale per la qualità della vita e per la sostenibilità del territorio».
Accanto al tema dei servizi essenziali, l’associazione richiama l’attenzione sul «grave ridimensionamento dell’ospedale cittadino», una problematica ritenuta centrale non soltanto per Tropea ma per l’intero comprensorio. La struttura sanitaria, si legge nella nota, deve tornare a essere «un presidio fondamentale» anche in considerazione della forte presenza turistica che caratterizza il territorio durante la stagione estiva.
Secondo Parte Attiva, il potenziamento dei servizi sanitari rappresenta «un elemento imprescindibile sia per la tutela del diritto alla salute dei cittadini sia per garantire standard adeguati di sicurezza e qualità dell’accoglienza turistica». Un passaggio che lega direttamente il tema sanitario alla vocazione turistica della città.
Ampio spazio viene dedicato anche alla questione della viabilità, tra gli argomenti più discussi durante la campagna elettorale. Tropea, riconosciuta come una delle principali mete turistiche della Calabria, deve confrontarsi ogni estate con un consistente aumento del traffico veicolare, situazione che provoca «forti criticità in termini di mobilità urbana e vivibilità del centro cittadino».
Da qui la necessità, evidenziata dall’associazione, di individuare «soluzioni strutturali in grado di ridurre il congestionamento del centro urbano», attraverso la valorizzazione dei parcheggi periferici e il potenziamento di «un sistema di trasporto pubblico efficiente e funzionale», capace di collegare le aree di sosta con il centro storico e le principali spiagge della città.
Nel ragionamento sviluppato nella nota trova spazio anche il tema della qualità della vita dei residenti. Parte Attiva richiama l’attenzione sulle esigenze di chi vive Tropea durante tutto l’anno e contribuisce quotidianamente, «anche attraverso il pagamento di tributi e imposte, al mantenimento dei servizi pubblici». Una gestione più equilibrata della mobilità, viene evidenziato, produrrebbe benefici concreti non solo per i cittadini, ma anche «per l’immagine, il decoro e l’attrattività turistica di Tropea».
L’associazione guarda ora alla fase post-elettorale con l’auspicio che il confronto politico possa evolversi «verso una stagione caratterizzata da spirito costruttivo, collaborazione istituzionale e partecipazione civica», ribadendo la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo attraverso «proposte, segnalazioni e osservazioni costruttive».
Nel documento vengono inoltre indicati strumenti considerati fondamentali per rafforzare il coinvolgimento diretto della cittadinanza, come il bilancio partecipativo e i modelli di amministrazione condivisa, definiti «importanti occasioni di coinvolgimento attivo della comunità nella vita pubblica».
La conclusione della nota assume infine il tono di un richiamo alla responsabilità collettiva. «Alla politica spetta il dovere di adottare il linguaggio della trasparenza e della verità; ai cittadini deve essere garantito il diritto alla conoscenza e alla partecipazione», afferma Parte Attiva convinta che solo attraverso questo percorso Tropea possa consolidare «il proprio ruolo di riferimento turistico internazionale» e al tempo stesso affermarsi come «modello di crescita civile, sociale e democratica».




