Cosimo De Pinto lascia l’incarico di commissario provinciale di Italia del Meridione (Idm) a Vibo Valentia e affida a una lunga dichiarazione le ragioni di una scelta che definisce «molto sofferta», maturata al termine di «una lunga e ponderata valutazione politica». La decisione, spiega, nasce dalla volontà di proseguire il percorso politico intrapreso due anni fa accanto al generale Roberto Vannacci, oggi dentro il nuovo soggetto politico Futuro nazionale.

Una scelta maturata «dopo una lunga e ponderata valutazione politica»

Nella nota, De Pinto annuncia in prima persona le sue dimissioni e ne sottolinea subito il peso politico e personale: «Dopo una lunga e ponderata valutazione politica, sono giunto ad una conclusione molto sofferta, cioè di rimettere il mandato di commissario provinciale Idm di Vibo Valentia». Parole che introducono un passaggio non presentato come uno strappo polemico verso il movimento, ma come l’esito di una riflessione personale e politica che, a suo dire, non gli consentiva di restare oltre.

Lo stesso De Pinto tiene infatti a precisare di non avere riserve nei confronti della formazione appena lasciata: «Non ho nulla da eccepire contro il movimento, anzi qui ho trovato dei veri amici che rimarranno per me sempre nel cuore». E ancora, quasi a separare il piano umano da quello politico, aggiunge: «Voglio ringraziare l’onorevole Orlandino Greco per la fiducia che da subito mi ha accordato insieme al segretario regionale Emilio De Bartolo e tutto lo staff organizzativo. Per me siete e resterete sempre persone speciali e porterò con me dei bellissimi ricordi».

Il legame con Vannacci e il percorso del "Mondo al contrario"

Nel ricostruire le ragioni della sua scelta, De Pinto richiama il rapporto costruito negli ultimi due anni con Vannacci, che nella nota viene indicato come il riferimento politico da cui non si è mai davvero allontanato. «Come tutti sanno il mio percorso iniziato già due anni fa al fianco del generale Vannacci, al quale mi lega anche una grande amicizia, mi ha portato a creare in Calabria l’unico Team del "Mondo al contrario" l’anno scorso», scrive.

È proprio dentro questa traiettoria che l’ex commissario provinciale colloca anche la sua adesione a Idm, presentata come una scelta successiva e comunque non coincidente con un riavvicinamento alla Lega. De Pinto afferma infatti di avere sperato «nella sua decisione di uscire dalla Lega per iniziare un percorso politico autonomo» e spiega che, «dopo la sua permanenza nel carroccio e il mio allontanamento, ho accettato di aderire ad Idm ma con una posizione sempre distante dalla Lega».

La distanza dalla Lega e l’addio a Idm

Nel passaggio più politico della dichiarazione, De Pinto lega la rottura alla presenza della Lega nel progetto che, a suo dire, si va delineando in vista delle prossime elezioni politiche. Il tono qui si fa più esplicito: «È stato più forte di me, non potevo rimanere un solo minuto in più in un progetto, quello di Idm, di cui la Lega è parte integrante alle prossime politiche e dove quasi sta obbligando alla doppia tessera».

Nella stessa frase torna anche un giudizio personale sul passato rapporto con il partito di Matteo Salvini, che De Pinto descrive in termini amari: «Dopo 10 anni di militanza mi ha trattato come uno straccio». È questo, in sostanza, il punto di rottura che lo induce a rimettere il mandato e a chiudere l’esperienza da commissario provinciale nel Vibonese.

Il nuovo approdo in Futuro nazionale

La conclusione della nota è tutta proiettata verso il nuovo approdo politico, che De Pinto presenta come la prosecuzione lineare di un cammino già avviato. «A malincuore rassegno il mandato per continuare un percorso già avviato due anni fa al fianco del generale Vannacci e al suo nuovo soggetto politico Futuro nazionale», scrive, chiarendo così che le dimissioni non segnano un arretramento, ma un riallineamento rispetto alla sua collocazione originaria.

Anche nel congedo finale, però, prevale il registro personale rispetto a quello polemico. De Pinto sceglie di chiudere ringraziando ancora chi lo ha accompagnato nell’esperienza appena conclusa: «Ringrazio ancora di cuore tutti gli amici che mi hanno accolto a braccia aperte, rimarrete tutti sempre nel mio cuore e da parte mia ci saranno sempre amicizia e stima nei vostri confronti». Un’uscita accompagnata da riconoscenza e da un messaggio che tiene insieme affetto umano e separazione politica.