I lavori di riqualificazione di via Alcide De Gasperi a Vibo Valentia sono terminati, ma tra gli elementi rimossi durante il cantiere ce n’è uno che non è ancora tornato al proprio posto: la struttura informativa dedicata alla storia di Scrimbia, installata per raccontare uno dei luoghi legati alla memoria storica e archeologica della città.

A sollevare il caso è Pascal Corrado, presidente provinciale di Gioventù Nazionale Vibo Valentia e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale.

«È comprensibile che durante un intervento di riqualificazione alcuni elementi possano essere temporaneamente rimossi – afferma Corrado –. Quello che facciamo fatica a comprendere è perché, una volta terminato il cantiere, non sia ancora tornata visibile una struttura pensata proprio per raccontare la storia di questo luogo».

Il dirigente sottolinea inoltre come il pannello fosse stato installato soltanto pochi mesi prima della sua rimozione. «Considerato che la sua realizzazione aveva comportato un costo per la collettività, è legittimo chiedere all’amministrazione quale sia stata la sua destinazione, in che condizioni si trovi oggi e se sia previsto il suo ritorno nella collocazione originaria».

Il riferimento è alla ninfa Scrimbia, figura legata alla storia di Hipponion e alla tradizione cittadina. L’area compresa tra via De Gasperi e via Scrimbia conserva infatti testimonianze riconducibili al passato antico della città.

«Scrimbia non è una semplice leggenda da tramandare nei libri – sostiene Corrado –. È parte della nostra identità. Se vogliamo che i nostri ragazzi conoscano la storia della propria città e che un visitatore possa comprenderla, dobbiamo metterli nelle condizioni di poterla leggere e conoscere».

Corrado allarga poi il ragionamento a Piazza San Leoluca, dove segnala l’assenza di una tabella illustrativa dedicata alla storia del luogo. «Possiamo parlare di grandi strategie turistiche, di promozione del territorio e valorizzazione del patrimonio, ma se un ragazzo o un turista arriva davanti a un luogo storico e non trova nemmeno una targa che gli spieghi cosa sta guardando, forse qualcosa non torna».

Da qui la richiesta al Comune di verificare dove si trovi il pannello di Scrimbia, accertarne le condizioni e indicare tempi certi per la ricollocazione, oltre a valutare l'installazione di una struttura informativa a Piazza San Leoluca.

Non manca una stoccata alla campagna “Vibo Vera”: «Quale Vibo vogliamo davvero mostrare? Una Vibo “vera” dovrebbe essere quella che racconta la propria storia, valorizza i propri luoghi e rende visibile il proprio patrimonio».

Infine le domande rivolte all’amministrazione: «Dove si trova oggi il pannello di Scrimbia? In che condizioni è? E quando tornerà ad essere visibile? Quando si parla di beni realizzati con risorse pubbliche, la trasparenza non è un optional».