Una serata di riflessione sulla condizione del popolo palestinese, conclusa con una proposta rivolta direttamente all’amministrazione comunale: avviare un gemellaggio tra Vibo Valentia e un Comune palestinese, nella Striscia di Gaza o in Cisgiordania.

L’iniziativa si è svolta nel pomeriggio di venerdì 11 settembre nei locali della fattoria didattica e sociale Junceum, su impulso del Comitato provinciale Pro Palestina di Vibo Valentia e del Centro operativo La Goccia.

Al centro dell’incontro la proiezione di Vietato sognare, film del 2008 dedicato in particolare alla condizione dei bambini palestinesi nella Striscia di Gaza e nei territori della Cisgiordania. L’opera racconta una quotidianità segnata dalla violenza e dalle limitazioni, attraverso le testimonianze dei protagonisti e il racconto delle conseguenze che il conflitto produce soprattutto sui più piccoli.

Le testimonianze nel film

Tra le voci raccolte nel film figurano anche quelle di un soldato israeliano e di un combattente palestinese, protagonisti di un percorso che li porta a mettere in discussione la logica della contrapposizione e della vendetta. Nel racconto emerge anche l’esperienza di Combatants for Peace, associazione che riunisce israeliani e palestinesi impegnati nella ricerca di un percorso alternativo alla violenza.

Alla proiezione ha preso parte anche il sindaco di Vibo Valentia. Al termine del film si è aperto il confronto tra i presenti, durante il quale sono state discusse diverse iniziative di sensibilizzazione e forme di mobilitazione a sostegno della popolazione palestinese.

La proposta del gemellaggio

È in questa fase che è stata avanzata la proposta ritenuta più significativa dagli organizzatori: un gemellaggio tra il Comune di Vibo Valentia e una municipalità palestinese, nella Striscia di Gaza oppure nei territori della Cisgiordania. Secondo quanto riferisce il Comitato Pro Palestina, il sindaco avrebbe manifestato la propria disponibilità a valutare l'iniziativa.

L'obiettivo sarebbe trasformare la solidarietà in un rapporto istituzionale e concreto, costruendo un legame tra le due comunità e mantenendo alta l'attenzione sulla situazione della popolazione civile.

La serata si è conclusa con l'annuncio di nuovi momenti di incontro e di un ciclo di proiezioni previsto nel corso dell'anno.