La proposta dei Progressisti per Vibo passa con i voti della maggioranza. Scuticchio: «Scelta politica per recuperare risorse reali, ridurre il contenzioso e rafforzare il risanamento». La misura punta a trasformare crediti difficilmente esigibili in liquidità immediata, alleggerendo il peso su famiglie e imprese
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La mozione per l’adesione alla definizione agevolata dei tributi comunali - la cosiddetta “Rottamazione quinquies” - proposta dal gruppo “Progressisti per Vibo” che fa riferimento all’ex consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, è stata approvata, con il voto favorevole della maggioranza, nel Consiglio comunale di oggi. Nel corso della discussione, il consigliere comunale Antonio Scuticchio, nella sua articolata relazione, ha illustrato il senso politico e amministrativo della proposta, chiarendo che la definizione agevolata non rappresenta una rinuncia alle entrate, ma uno strumento concreto per trasformare crediti difficilmente esigibili in risorse reali e immediatamente disponibili per il bilancio dell’Ente.

Scuticchio - si legge in una nota - ha ricordato come il Comune conviva da anni con un imponente stock di residui attivi e con un Fondo crediti di dubbia esigibilità molto elevato, fattori che comprimono la capacità di spesa e limitano servizi e investimenti. In questo contesto, insistere esclusivamente su sanzioni e interessi che, nei fatti, rimangono spesso inesigibili, rischia di produrre effetti solo contabili, senza reale beneficio per la comunità.
La “Rottamazione quinquies”, invece, offre ai cittadini e alle imprese la possibilità di regolarizzare la propria posizione pagando il capitale dovuto, con l’abbattimento di sanzioni e interessi. Un’opportunità di “pace fiscale” locale che può alleggerire il peso accumulato negli anni e, al tempo stesso, migliorare concretamente la capacità di riscossione del Comune.
Nel suo intervento, il consigliere ha evidenziato che «la scelta di aderire alla definizione agevolata è prima di tutto una scelta politica: significa puntare sull’efficacia e sull’equità, favorendo la regolarizzazione spontanea delle posizioni debitorie, riducendo il contenzioso e ristabilendo un rapporto più collaborativo tra amministrazione e contribuenti. L’obiettivo non è premiare chi non paga, ma recuperare risorse che, altrimenti, rischierebbero di rimanere bloccate nei residui. Anche un miglioramento contenuto della riscossione effettiva sarebbe sufficiente a compensare la riduzione di sanzioni e interessi, producendo un saldo positivo in termini di cassa e contribuendo al percorso di risanamento finanziario dell’Ente».
La mozione impegna il sindaco e la Giunta a valutare e predisporre la disciplina attuativa (cioè il regolamento previsto dalla legge), garantire massima trasparenza e informazione ai cittadini. «È previsto inoltre - ha spiegato Scuticchio - un coordinamento con l’agente della riscossione per assicurare un’attuazione efficace e tempestiva della misura. In un momento in cui la capacità contributiva del territorio è oggettivamente limitata, la definizione agevolata rappresenta una scelta di realismo e responsabilità: recuperare capitale effettivo, ridurre il peso dei residui e rafforzare la sostenibilità del piano di riequilibrio. Un ringraziamento va al sindaco Enzo Romeo, che ha “sposato” sin da subito la mozione, impegnando la struttura burocratica dell’ente ad avviare concretamente il percorso verso la definizione agevolata dei tributi comunali, nell’interesse superiore della comunità vibonese»

