Il consuntivo fa il punto su siti istituzionali, App IO, musei digitali e politiche di accessibilità che hanno accompagnato l’ingresso dell’Amministrazione tra le realtà più digitalizzate
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
L’assessore all’Innovazione tecnologica e alla Digitalizzazione del Comune di Vibo Valentia, Luisa Santoro, ha presentato una relazione sull’attività svolta tra luglio 2024 e dicembre 2025, periodo nel quale l’ente è stato inserito, nel luglio scorso, tra i cinquanta Comuni più digitali d’Italia. Il documento ripercorre gli interventi realizzati in materia di servizi digitali, comunicazione istituzionale e progetti di smart city.
Uno degli ambiti indicati come prioritari riguarda l’inclusione digitale. Nel corso dei mesi sono stati attivati centri di facilitazione nelle frazioni cittadine e presso l’Ufficio anagrafe, con attività di supporto rivolte soprattutto ad anziani e persone fragili per l’utilizzo di strumenti come Spid, Cie e PagoPA. Contestualmente è stato messo online il nuovo sito istituzionale, adeguato agli standard Pnrr, ed è stato avviato l’invio di comunicazioni tramite App IO. Le sedute del Consiglio comunale vengono ora trasmesse in streaming.
Sul fronte urbano e turistico, l’amministrazione segnala l’installazione di quaranta QR code sui monumenti cittadini e l’aggiudicazione della gara per la realizzazione di un museo multimediale digitale all’interno dell’ex Caserma Garibaldi, destinato a ospitare contenuti sulla storia di Hipponion e Monteleone. In materia di accessibilità è stata approvata l’adozione del sistema LETIsmart per la mobilità delle persone non vedenti, mentre è stato avviato un bando per l’installazione di dieci pensiline digitali. In ambito scolastico è stato promosso il premio “Vibo Smart”, che ha coinvolto alcuni istituti scolastici nella progettazione di applicazioni dedicate al territorio.
La digitalizzazione ha interessato anche i canali di comunicazione del Comune. L’attivazione coordinata di WhatsApp, Telegram e Instagram ha accompagnato una crescita del seguito sui social network istituzionali. In particolare, la pagina Facebook è passata dai 3.600 follower registrati nel luglio 2024 a oltre 11 mila utenti.
Nella relazione trovano spazio anche interventi che incrociano tecnologia e politiche sociali. Tra questi, l’approvazione della delibera che introduce il salario minimo a 9 euro negli appalti pubblici e l’avvio di protocolli con la Casa circondariale e l’Uepe per l’impiego in lavori di pubblica utilità e manutenzione urbana. È inoltre in fase di sperimentazione un software di intelligenza artificiale sviluppato in collaborazione con l’Ite di Vibo Valentia, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione dei flussi di lavoro negli uffici comunali e in ambito scolastico.
«In questo primo anno e mezzo abbiamo gettato basi solide per una Pubblica amministrazione che non sia percepita come un ostacolo, ma come un alleato digitale del cittadino», dichiara l’assessore Luisa Santoro. Riferendosi al riconoscimento ottenuto a livello nazionale, aggiunge: «Essere tra i primi cinquanta comuni digitali d’Italia è un punto di partenza, non di arrivo. Continueremo a lavorare affinché l’innovazione sia lo strumento principale per semplificare la vita dei vibonesi, rendere la città più accogliente per i turisti e garantire trasparenza».

