L’assessore comunale dato in uscita per far spazio in giunta a nuovi nomi traccia il consuntivo dell’attività svolta dal suo insediamento: «Non subiamo più la crisi finanziaria come in passato, ora la governiamo». Tutti i numeri
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Discontinuità rispetto al passato, fondata su un rafforzamento strutturale della riscossione tributaria e su una gestione più rigorosa degli equilibri finanziari. In altre parole, più soldi in entrata. È questo, in estrema sintesi, il leitmotiv del consuntivo di un anno e mezzo di attività che traccia Pina Puntillo, assessore al Bilancio del Comune di Vibo. La docente universitaria - che secondo le ricostruzioni degli ultimi giorni sull’imminente rimpasto di giunta sarebbe in uscita dalla giunta Romeo - ricostruisce il passaggio da una lunga stagione di emergenza a una strategia definita di «risanamento proattivo ed equità fiscale».
L’analisi prende le mosse dalla necessità di superare quella che viene descritta come una paralisi strutturale dell’ente, segnata da una storica incapacità di riscossione delle entrate proprie. «Il risanamento non può essere l’unico obiettivo di un’amministrazione locale», ha spiegato Puntillo, chiarendo che «la stabilità finanziaria è la condizione necessaria per restituire credibilità istituzionale e creare le basi di uno sviluppo economico e sociale sostenibile». In questa prospettiva, la relazione distingue nettamente tra l’eredità del passato e l’impostazione adottata dall’attuale giunta.
«Abbiamo archiviato una stagione in cui il disavanzo veniva gestito senza incidere sulle sue cause strutturali - ha affermato l’assessore -. Oggi interveniamo direttamente sul nodo centrale, che è la capacità di riscossione, trasformando una prospettiva di austerità protratta nel tempo in un’opportunità di riequilibrio reale». La strategia si fonda su una gestione stringente del piano di rientro, sul potenziamento dei controlli tributari, su interventi di riorganizzazione amministrativa e sull’attivazione di partnership qualificate.
Il boom della riscossione Imu: da 100mila a 900mila di euro
Il cuore tecnico della relazione riguarda i risultati conseguiti dalla Task force tributaria interna, istituita nel 2024 con delibera di giunta, incaricata di monitorare l’operato della società concessionaria della riscossione. I dati forniti mostrano un incremento rilevante degli incassi, in particolare sul fronte dell’Imu. Nel 2023, a fronte di un gettito atteso pari a circa 1,7 milioni di euro, la riscossione si era fermata al 6,5 per cento, con poco più di 100mila euro effettivamente incassati. Nel 2024, il gettito accertato è salito a 1,9 milioni di euro e la percentuale di riscossione ha raggiunto il 45,5 per cento, con circa 900 mila euro già confluiti nelle casse comunali.
Un dato che, viene sottolineato, assume particolare rilievo se letto in relazione all’assetto organizzativo dell’ente. Il miglioramento, si spiega in una nota, non sarebbe legato alla ricostituzione di un ufficio tributi interno, smantellato negli anni dell’esternalizzazione del servizio, ma all’introduzione di un sistema di controllo più incisivo sull’attività del concessionario.
Accertamenti esecutivi da 1,9 a 3,2 milioni di euro
Sul versante degli accertamenti esecutivi, per il 2025 l’attività programmata registra un salto dimensionale: dalle emissioni pari a 1,9 milioni di euro si passa a 3,2 milioni. L’azione ha riguardato anche l’individuazione di soggetti economici titolari di partita Iva non correttamente censiti, la ricognizione dei dehors e l’accertamento sugli immobili in corso di costruzione, classificati fiscalmente come aree edificabili. Parallelamente, l’amministrazione è intervenuta sulle criticità del servizio di front office della società di riscossione, con l’obiettivo di tutelare il rapporto con l’utenza e ridurre le disfunzioni segnalate dai contribuenti.
In salita anche la riscossione Tari
Segnali di miglioramento emergono anche sul fronte della tassa sui rifiuti. La percentuale di riscossione della Tari, che nel 2024 si attestava attorno al 40 per cento, risulta in crescita nel 2025, raggiungendo il 46 per cento. Un incremento che, secondo l’assessorato, conferma l’efficacia di un approccio orientato al recupero dell’evasione piuttosto che all’inasprimento generalizzato della pressione fiscale.
Piano di rientro
La relazione dell’assessore Puntillo affronta poi il tema del piano di rientro, documentando il via libera del Ministero dell’Interno alla sua rimodulazione, validata sul piano tecnico dalla Ragioneria generale dello Stato. Il Comune ha compensato l’impossibilità di ridurre alcune voci di spesa, come i fitti passivi legati ai ritrovamenti archeologici in edifici scolastici, con un incremento del gettito Irpef e con interventi di spending review sui costi gestionali della politica. Con la conclusione, il 31 dicembre scorso, del periodo di protezione biennale garantito dalla Corte dei conti, l’ente entra ora in una fase di sorveglianza rafforzata, affrontata attraverso manovre programmatiche improntate a un criterio di rigore costante.
Imposta di soggiorno: raddoppiati gli incassi
Sul piano organizzativo interno, l’assessorato segnala l’aggiornamento, dopo 13 anni, del regolamento per la misurazione e la valutazione della performance del personale, con l’introduzione di criteri premiali legati al merito. È stata inoltre avviata la stabilizzazione dei tirocinanti, descritta come il superamento di un precariato storico e la valorizzazione di risorse già impiegate nei servizi di pubblica utilità. In ambito turistico, l’adozione della piattaforma digitale per la gestione dell’imposta di soggiorno ha determinato un raddoppio della riscossione rispetto al 2025, accompagnato dalla definizione di nuove linee guida per l’utilizzo degli spazi comunali, con tariffe agevolate destinate a iniziative di interesse culturale e sociale.
Un capitolo specifico è dedicato al protocollo d’intesa con l’Università della Calabria, considerato un tassello centrale della strategia di medio periodo. L’accordo mira alla creazione di un Centro di alta formazione sulle scienze turistiche, inserito nel progetto «Vibo città di tutte le epoche», con l’obiettivo di integrare formazione specialistica, ricerca sui flussi turistici e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico come leva di sviluppo economico.
Nelle conclusioni, l’assessore al Bilancio rivendica la coerenza della linea adottata. «Il recupero della stabilità finanziaria e della credibilità istituzionale non si ottiene con misure tampone», afferma Puntillo, sottolineando che «ogni euro recuperato dall’evasione fiscale non è un prelievo forzoso, ma un atto di equità che consente di migliorare i servizi e di non scaricare i costi sulle generazioni future». Consapevole che il percorso resta lungo e vincolato a una disciplina rigorosa, l’assessore evidenzia come «i risultati sulla riscossione e le partnership attivate dimostrano che Vibo Valentia ha smesso di subire la propria crisi finanziaria e ha iniziato a governarla».

