La gara per affidare la gestione dello storico asilo nido comunale di Viale Accademie Vibonesi sarebbe andata deserta e adesso l’opposizione alza ulteriormente il tiro contro l’amministrazione comunale. Il gruppo consiliare Cuore Vibonese parla di «fallimento» e arriva a chiedere pubblicamente le dimissioni dell’assessore alla Pubblica istruzione Stefano Soriano, chiamando in causa anche il sindaco Enzo Romeo per una situazione che, secondo i consiglieri, potrebbe lasciare Vibo Valentia senza alcun nido comunale funzionante.

La presa di posizione arriva all’indomani della seduta del Consiglio comunale interrotta per il venir meno del numero legale proprio prima della discussione dell’ordine del giorno delle opposizioni sugli asili nido. Una vicenda che aveva già acceso lo scontro sulla mancata attivazione delle nuove strutture e che ora si arricchisce di un ulteriore capitolo.

A firmare il comunicato sono i consiglieri Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria. Il punto di partenza è l’esito della procedura relativa al nido di Viale Accademie Vibonesi, struttura che il gruppo definisce «una vera e propria eccellenza della città e della Provincia», ricordando la domanda registrata negli anni da parte delle famiglie.

«Romeo e Soriano hanno distrutto quanto di buono era stato costruito in questi anni in termini di efficienza, organizzazione e credibilità», accusano i consiglieri, secondo i quali il rischio è che allo storico nido si aggiungano le tre nuove strutture ancora non operative di Moderata Durant, Viale della Pace e Vibo Marina.

Il nodo dei 233 posti e delle rette

Cuore Vibonese quantifica in 233 i posti complessivamente disponibili nei quattro asili comunali e parla di un «paradosso»: strutture e posti presenti sulla carta ma la prospettiva, secondo l’opposizione, che il servizio non venga concretamente garantito.

Particolare attenzione viene riservata anche al nuovo sistema tariffario. Il gruppo contesta la tariffa mensile massima fissata a 380 euro, contrapponendola ai circa 120 euro indicati come riferimento delle precedenti rette. Il nuovo modello approvato dall’amministrazione prevede in realtà una compartecipazione differenziata sulla base dell’Isee, con 380 euro quale tariffa massima di riferimento. Proprio questo cambiamento viene però utilizzato dall’opposizione per contestare la sostenibilità del nuovo assetto per le famiglie.

«Come si può pensare di garantire il diritto all’accesso ai servizi per l’infanzia a tutte quelle famiglie che non possono permettersi di sostenere una retta di 380 euro al mese?», chiedono i consiglieri, sottolineando come il ricorso alle strutture private possa determinare costi ancora più pesanti.

Il tema delle rette era già entrato nel confronto politico dopo la decisione della Giunta di modificare il modello di gestione dell’asilo comunale, passando alla concessione. Palazzo Luigi Razza aveva spiegato la scelta con la necessità di assicurare continuità al servizio nonostante le incertezze legate alle risorse del Fondo nazionale 0-6, precisando che la quota effettivamente sostenuta dalle famiglie sarebbe stata parametrata all’Isee.

«Soriano si dimetta»

Per Cuore Vibonese, però, quanto accaduto con la gara supera la dimensione tecnica. «Quando si commettono errori così macroscopici nella gestione di un servizio fondamentale per le famiglie – sostengono i quattro consiglieri – è doveroso assumersi le proprie responsabilità».

Da qui la richiesta di dimissioni dell’assessore Soriano, motivata da quella che il gruppo definisce «una manifesta incapacità politica e amministrativa nella gestione del servizio».

L’opposizione chiede inoltre all’amministrazione di spiegare come intenda assicurare la continuità del nido, quanti posti potranno essere effettivamente garantiti e quali saranno i costi a carico degli utenti.

La nuova offensiva politica si innesta direttamente sul confronto esploso ieri in Consiglio. L’ordine del giorno delle minoranze proponeva infatti di accelerare le procedure anche per la gestione del nuovo nido di Moderata Durant, attraverso un affidamento subordinato al completamento degli ultimi adempimenti. Il punto non è stato discusso dopo che l’uscita dall’aula di alcuni consiglieri di maggioranza ha fatto venire meno il numero legale.

Adesso la gara relativa a Viale Accademie Vibonesi porta lo scontro su un terreno ancora più immediato: la possibilità concreta di garantire il servizio alle famiglie con l’avvio del nuovo anno educativo. «Non è accettabile – conclude Cuore Vibonese – che Vibo Valentia proprio quest’anno rischi di diventare una città senza asili nido comunali».