Anche la comunità calabrese celebra il Canada day

La festa nazionale del Paese nordamericano rappresenta una ricorrenza molto sentita dagli emigrati dalla nostra regione

La festa nazionale del Paese nordamericano rappresenta una ricorrenza molto sentita dagli emigrati dalla nostra regione

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I deputati di origine calabrese Sgrò, Sorbara, Mendicino

TORONTO – “First July”, meglio conosciuto come “Canada day”, la festa nazionale che celebra la nascita dello stato Nord Americano, anche quest’anno ha visto la partecipazione di numerose comunità calabresi residenti oltreoceano.

Una storia lunga 149 anni, che ha visto il paese crescere a dismisura dopo l’arrivo proprio degli emigranti provenienti dall’Italia e in particolare dalla Calabria. Emigrati che col tempo si sono affermati, occupando posti di rilievo all’interno della società.

I calabresi sono persino riusciti a far eleggere 3 deputati nell’ultima consultazione federale: Francesco Sorbara, Marco Mendicino e Judy Sgrò. Tutti, come ogni anno hanno partecipato ai festeggiamenti ufficiali, impreziositi dalla visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in Canada il giorno prima.

La festa nazionale canadese è molto sentita dai nostri emigranti soprattutto perché si tratta di un paese che ha dato molte opportunità di crescita e di realizzare dei sogni impossibili da realizzare per chi viveva nei piccoli centri di Calabria.

Nonostante i primi anni sono stati molto duri, per via di leggi, qualità della vita ed economia molto bassa, l’avvento di Pierre Trudeau, padre dell’attuale premier Justin, ha contribuito a una risalita che ha permesso al canada, oggi di essere il paese economicamente più forte e stabile, dove ognuno vorrebbe vivere.

Purtroppo, a oggi l’accesso migratorio per gli italiani è precluso da leggi ferre e la mancanza del ricambio generazionale mette a rischio l’italianità. Nonostante tutto si rispettano le leggi e anche le festività come nell’ultimo caso appena descritto. Tutti sotto la bandiera dalla foglia d’acero, per rispetto di un paese divenuto una seconda patria.