lunedì,Agosto 15 2022

LA STORIA | Ida De Vincenzo, artista dei due mondi

Originaria di Cropalati, nel Cosentino, ha presentato le sue opere a Livorno nell’ambito dell’Expo di arte contemporanea dedicata alla sua terra d’azione: l’Argentina

LA STORIA | Ida De Vincenzo, artista dei due mondi

BUENOS AIRES – C’è anche una firma calabrese sulle opere presenti all’interno dell’Expo dell’arte in corso di svolgimento a Livorno e dedicato all’America Latina. A portare in alto i colori dell’Argentina nella rassegna che chiuderà battenti il prossimo 14 ottobre, c’è infatti Ida De Vincenzo, nata a Cropalati, nel Cosentino.

Da piccola, insieme al papà Pasquale, alla mamma Maria Cristina e ai fratelli si è trasferita nel paese latinoamericano dove è venuta a contatto con una nuova realtà senza mai dimenticare le sue radici e per questo in alcune delle sue opere spesso sono raffigurati paesaggi e luoghi riconducibili alla Calabria. Il concorso livornese ospita opere pittoriche e scultorie, con l’esposizione che negli ultimi anni ha già toccato altre località della Toscana. La passione per l’Argentina e l’attenzione alla sua cultura, da quelle parti, non sono una novità.

Nell’iniziativa è prevista anche una raccolta fondi, da devolvere in beneficenza ai bambini della casa Torquato Tasso del barrio de la Boca di Buenos Aires, dove è già attiva l’associazione calabrese della quale la stessa Ida De Vincenzo fa parte, essendo nel consiglio direttivo e membro onorario dell’“Italian culture Worldwide rotarian Fellowship”.

«Sono una donna la cui storia si assomiglia a quella di tante donne immigranti calabresi – ha affermato Ida De Vincenzo – e sebbene gli anni passassero, con i miei genitori gli argomenti di conversazione erano sempre gli stessi: la terra lontana, la nostalgia, e tutto ciò che riguardava la famiglia calabrese. Questi sono i motivi per cui la cultura e la lingua italiana hanno acquistato fondamentale importanza nella mia vita e per questo nei miei dipinti spesso sono raffigurai i nostri luoghi d’origine. Sono sempre stata in contatto diretto con le mie radici. Dopo 50 anni ci sono ritornata, ho potuto conoscere e ricevere l´affetto della mia famiglia lontana. Sono rimasta commossa dallo splendore dei paesaggi di un mondo che adesso sento veramente mio. È la mia seconda casa, come mi piace chiamarla. Finalmente sono riuscita ad allacciare nel mio cuore l´Italia e l´Argentina».

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