sabato,Novembre 27 2021

Mascherine pericolose dalla Cina: bloccato l’uso in tutte le Asp calabresi

È quanto ha disposto il numero uno della Protezione civile regionale, Fortunato Varone, dopo l'inchiesta della Procura di Roma che vede coinvolto anche l'ex commissario Arcuri

Mascherine pericolose dalla Cina: bloccato l’uso in tutte le Asp calabresi

Nelle aziende ospedaliere calabresi blocco immediato dell’uso di alcune tipologie di mascherine: è quanto ha disposto il dirigente della Protezione civile regionale, Fortunato Varone, in seguito al decreto di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nell’ambito dell’indagine sull’acquisto, nella prima fase della gestione dell’emergenza sanitaria, di milioni di mascherine dalla Cina ritenute pericolose ed irregolari. Indagine nella quale è coinvolto anche l’ex commissario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri. [Continua in basso]

Il dipartimento regionale della Protezione civile ha scritto al Commissario regionale per il piano di rientro, a tutti i commissari e direttori sanitari delle Asp, ai responsabili delle farmacie territoriali ed ospedaliere disponendo, nel caso siano posseduti dalle aziende, il blocco immediato dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale ritenuti pericolosi dalla Procura di Roma. «Le mascherine – è detto nella comunicazione di Varone – dovranno confluire in un unico magazzino di pertinenza di ciascuna azienda ed essere poste immediatamente in quarantena» entro venerdì 22 ottobre per poi essere trasportate alla Protezione civile regionale. Alla disposizione del dirigente generale Prociv Calabria è allegato anche l’elenco delle mascherine incriminate, tutte prodotte in Cina, che ammontano a quasi 800 milioni di pezzi in tutta Italia.

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