lunedì,Maggio 16 2022

Asp Vibo, lascia l’incarico il commissario Maria Pompea Bernardi

Prenderà servizio alla Regione Calabria come deciso dal presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto che dovrà ora nominare il nuovo vertice della sanità vibonese

Asp Vibo, lascia l’incarico il commissario Maria Pompea Bernardi
La sede dell'Asp e, nel riquadro, il commissario Bernardi
Maria Bernardi, commissario dell’Asp di Vibo Valentia

Come avevamo anticipato il 4 gennaio scorso, il commissario straordinario del’Asp di Vibo Valentia Maria Pompea Bernardi lascia l’incarico per andare a ricoprire il ruolo di direttore di settore dell’area Programmazione ospedaliera e dell’emergenza della Regione Calabria. A confermare la notizia, la stessa commissaria Bernardi: «Mi ha chiamato ieri pomeriggio un persona vicina al presidente Roberto Occhiuto. E’ per me – dice entusiasta – un’attestazione di stima da parte del governatore». Un incarico che il commissario definisce «una chiamata alle armi. Spero di fare bene», spiega fiduciosa.

Le chiediamo se si tratta di una promozione o una rimozione. «E’ senz’altro una promozione», commenta senza esitazione. «Sono certa che il presidente Occhiuto ha apprezzato il mio operato». Il numero uno della sanità vibonese ripercorre le tappe che l’hanno portata al prestigioso incarico: «Ne avevo parlato con lo stesso governatore che mi consigliò a suo tempo di presentare la domanda. L’ho fatto – ammette – senza velleità. Poi, ieri pomeriggio ho ricevuto la notizia che speravo». Maria Bernardi lascerà presto la città: «Già dopodomani mi dimetterò da commissario e da lunedì prenderò posto a Catanzaro». Chi sarà il successore non è ancora noto: «Da quello che ho potuto appendere sarà una persona che già sta lavorando in Calabria, non so altro».A Vibo Valentia Maria Bernardi ha lavorato un anno esatto: «Era l’undici gennaio del 2021 quando mi sono insediata al secondo piano di palazzo di via Dante Alighieri. Di questa esperienza a Vibo mi restano cose belle – dice -, ho apprezzato soprattutto il contatto con i pazienti». Il commissario ha lavorato in prima linea nella somministrazione dei vaccini: «Non mi sono mai risparmiata. L’unico rammarico è che non ho potuto fare tutto quello che avrei voluto. Avevo tante cose in progetto, ma tutte le forze sono state concentrate sull’emergenza covid».E a quanti hanno criticato la sua gestione risponde: «Le critiche servono a migliorare le persone, alcune mi hanno fatto male, lo ammetto, ma mi hanno sempre aiutato a migliorare».

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