martedì,Giugno 28 2022

Sanità a Pizzo, De Pasquale a Pititto e Muzzopappa: «Io, critico e indipendente»

Ferma replica del candidato a sindaco del centrosinistra agli altri due aspiranti primo cittadino sulla destinazione della struttura sanitaria cittadina

Sanità a Pizzo, De Pasquale a Pititto e Muzzopappa: «Io, critico e indipendente»
Emilio De Pasquale, candidato a sindaco di Pizzo
Il centro di formazione aziendale dell'Asp a Pizzo

«Con una precedente nota avevo sottolineato la depauperazione della struttura sanitaria di Pizzo, relegata a Centrale operativa territoriale (Cot) a seguito delle scellerate scelte della Regione e di Forza Italia che ha in mano la sanità. Pititto non sa o forse finge di non sapere. Definisce qualunquista l’idea di avere “un ospedale in ogni paese” ed in effetti condivido. Noi per Pizzo non chiediamo infatti un ospedale ma ci saremmo aspettati che la struttura fosse destinata a Casa della Salute e dunque presidio adeguato con ampia offerta sanitaria». Lo afferma il candidato sindaco di Pizzo Emilio De Pasquale, capolista di “Domani è oggi”, replicando a quanto dichiarato dai candidati avversari sulla destinazione della struttura sanitaria cittadina. [Continua in basso]

«Qualunquista e populista – aggiunge il candidato del centrosinistra – è piuttosto l’idea di un Centro dialisi estivo, nella consapevolezza che in quanto Cot non potrà esserne sede. Diversamente, la Casa della Salute avrebbe potuto essere sede di ambulatori specialistici, servizi diagnostici e d’emergenza. Capisco la sua difficoltà nel criticare o prendere le distanze da chi lo sponsorizza. In certe occasioni, però, bisogna saper anteporre gli interessi dei cittadini all’opportunità politica e sostenere assieme battaglie comuni. A Muzzopappa, che pur sposando la nostra battaglia denuncia alcune forze a mio sostegno (Pd e M5s) per non essersi spese per contrastare le scelte sulla sanità di Pizzo, ricordo in primo luogo che tali scelte regionali sono state fatte da chi governa la sanità (cioè di fatto dalla Forza Italia vibonese) e ad ogni modo che la mia autonomia e indipendenza politica mi permette di agire in modo critico. Sono e sarò sempre dalla parte dei cittadini, certo – conclude Emilio De Pasquale – che il 12 giugno sapranno premiare chi fa politica per il paese e non per una parte privilegiata della cittadinanza».

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