lunedì,Maggio 20 2024

Fine anno ancora di lavoro straordinario per i medici dei Pronto soccorso del Vibonese

Il direttore del Sistema emergenza-urgenza 118 Antonio Talesa: «Le attuali carenze di organico medico determinano l’impossibilità di assicurare la regolare turnistica e l’erogazione dei servizi»

Fine anno ancora di lavoro straordinario per i medici dei Pronto soccorso del Vibonese
L’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo

Fine anno all’insegna del lavoro straordinario per i medici in servizio nei Pronto soccorso delle tre strutture ospedaliere dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia: ossia i nosocomi di Tropea, Serra San Bruno e della città capoluogo di provincia. «Le attuali carenze di organico medico – scrive il direttore del Sistema emergenza-urgenza 118 Antonio Talesa al commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Giuliano, che oggi ha autorizzato la proroga delle prestazioni aggiuntive – determinano l’impossibilità di assicurare la regolare turnistica e l’erogazione dei servizi al fine di garantire i Livelli essenziali di assistenza. E nonostante le varie procedure di acquisizione di personale medico avviate dall’Azienda sanitaria di Vibo Valentia persiste ancora una significativa carenza di personale, in quanto le ultime procedure di reclutamento sono andate deserte. Per garantire, quindi, la regolare continuità assistenziale è necessario ricorrere alle prestazioni aggiuntive dei medici dipendenti».

Visto, pertanto, l’attuale stato di «emergenza per carenza di personale medico, le erogazioni delle prestazioni aggiuntive sono indispensabili – scrive sempre Talesa – per garantire l’erogazione delle attuali attività assistenziali e dei servizi nei presidi aziendali. Tali prestazioni aggiuntive sono da rendersi fuori dall’orario di servizio istituzionale in regime di attività libero-professionale». Da qui, quindi, la richiesta del direttore Talesa al commissario straordinario Giuliano di prorogare l’autorizzazione ai dirigenti medici del Sistema emergenza-urgenza 118 ad assicurare le attuali attività assistenziali e dei servizi nei presidi aziendali ricorrendo, dove necessario ed indispensabile, all’attività aggiuntiva, fino alla fine dello stato di carenza di personale nelle Unità operative, al fine di continuare a garantire l’erogazione degli attuali Livelli essenziali di assistenza e scongiurare possibili interruzioni di continuità assistenziali. L’erogazione di dette prestazioni aggiuntive, autorizzate fino al 31 dicembre 2022, sono comunque prorogabili per tre mesi e comunque fino alla fine dello stato di emergenza per carenza di personale».

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