domenica,Luglio 14 2024

Caos ticket, Serra al Centro: «Cittadini lasciati nel limbo»

Il sodalizio punta il dito contro l'Asp di Vibo che non avrebbe «agito per tempo» sulle sanzioni per esenzioni sanitarie indebitamente godute

Caos ticket, Serra al Centro: «Cittadini lasciati nel limbo»
La sede dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia

«L’incertezza amministrativa e sanitaria che regna ai piani alti di via Dante Alighieri, a Vibo Valentia, sta creando un limbo da cui molti cittadini stentano ad uscire. Il problema è quello dell’esenzione ticket rispetto alla quale l’Asp continua a navigare a vista. Non soltanto code, disagi, disorganizzazione, ma ci sono addirittura cittadini del’entroterra che non possono usufruire dell’esenzione perché destinatari di sanzioni sulle esenzioni sanitarie indebitamente godute che però giungono ad anni di distanza, quando ormai è praticamente impossibile ricostruire le condizioni personali e reddituali passate». È quanto sostengono in una nota gli esponenti del gruppo “Serra al Centro”, Bruno Iovine e Maria Rosaria Franzè. [Continua in basso]

«La questione – spiegano – riguarda un cospicuo numero di disoccupati e pensionati del comprensorio delle Serre che si sono visti negare il diritto all’esenzione in quanto morosi verso il sistema sanitario regionale. E chi cerca chiarimenti non trova risposta. Alcuni cittadini che non hanno ricevuto alcuna comunicazione hanno chiesto delucidazioni agli organi amministrativi e all’URP dell’Asp senza trovare nessuno che abbia risposto alle loro domande. E, dietro l’angolo, oltre al danno, potrebbe nascondersi pure la beffa. Ci potrebbero essere, infatti, dei cittadini che a fronte di una piccola somma da dover versare, a causa della mancata esenzione ed in vista di future viste o esami diagnostici importanti, dovrebbero sborsare delle somme ben più alte. Il tutto perché a fronte di una materia complicata dove vanno incrociati un sacco di dati non si è agito per tempo, pretendendo dai cittadini la conoscenza di codici, reddito, dati economici e quant’altro in assenza di una adeguata campagna di comunicazione. E sembrerebbe, inoltre, non esserci comunicazione con gli organi deputati della Regione Calabria che potrebbero – qualora ne fossero a conoscenza – intervenire per sanare le posizioni maggiormente dubbie onde evitare danni a cittadini che vivono in condizioni già disagiate. Ma di tutto questo il management sanitario dell’Asp vibonese sembra non preoccuparsene, pertanto, continueremo – concludono Iovine e Franzè – a batterci per una sanità più a dimensione di cittadino».

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