Sanità, parte da Vibo il grido d’allarme: «Situazione drammatica» – Foto/Video

Consiglio comunale straordinario e aperto: presenti medici, sindacati, politici e cittadini. Principale imputata dei disastri del comparto la carenza di personale
Consiglio comunale straordinario e aperto: presenti medici, sindacati, politici e cittadini. Principale imputata dei disastri del comparto la carenza di personale
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Sembra una questione metafisica, ma è terribilmente concreta. La sanità malata della provincia di Vibo Valentia è stata al centro del consiglio straordinario e aperto alla partecipazione di tutti, cittadini, sindacati, amministratori del territorio, manager aziendali, medici, politici ad ogni livello. La diagnosi è stata impietosa: una sanità che, negli interventi più gentili, è stata dipinta come «assolutamente incapace di rispondere alle esigenze di salute della cittadinanza». La convinzione di tutti, dal management al resto della platea, è che «diventa assolutamente indifferibile procedere a nuove assunzioni e sbloccare le procedure concorsuali». Il dito, insomma, è stato puntato sulle carenze strutturali e di risorse umane che porterebbero ai disastri cui si assiste quotidianamente, a Vibo Valentia come nel resto della provincia. «È assolutamente necessario – ha attaccato Maria Limardo – coprire tutti i livelli assunzionali per tutti i reparti, e vigilare affinché la costruzione del nuovo ospedale non subisca più nessun ritardo». Questi due punti sono al centro del deliberato che l’assemblea si appresta a licenziare. Durante il suo intervento, il primo cittadino ha tratteggiato la situazione per grandi linee: «Il Meridione è praticamente uscito dall’agenda politica nazionale».

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«Abbiamo già chiesto al commissario Cotticelli – ha affermato Michele Mirabello, presidente della commissione regionale Sanità – lo sblocco per il primario di Ortopedia, lo stiamo chiedendo per la situazione degli anestesisti. È assolutamente prioritario aggiornare il piano del fabbisogno. Nelle more, è opportuno individuare soluzioni per tamponare le emergenze fino allo sblocco dei concorsi». Giuseppe Mangialavori, senatore di Forza Italia, ha puntato il dito contro il Decreto Calabria, «che non risolve nessuno dei problemi», e, nel caso specifico, contro l’assenza della deputazione vibonese del Movimento 5 Stelle: «Anche io avevo lavori in Senato, ma ho ritenuto opportuno esserci. Non capisco come i miei colleghi 5 Stelle possano disertare un appuntamento così, dato che i problemi della sanità si risolvono sui tavoli nazionali e loro, che li rappresentano, oggi non ci sono». Francesco Zappia, primario di Chirurgia, i “guai” li frequenta sul campo ogni mattina: «Il personale medico e paramedico è assolutamente insufficiente. L’ultimo decreto Cotticelli non coglie le esigenze della sanità vibonese, anche con le autorizzazioni che ha dato». Dal chirurgo, infine, un plauso al sindaco per l’iniziativa ed il convincimento che l’iniziativa odierna «possa portare a qualcosa di buono»: «Se si cammina nella stessa direzione, oltre gli steccati politici, allora qualcosa di positivo verrà fuori. Quella di oggi è almeno una buona base da cui partire».