Il nuovo Codice deontologico degli infermieri sotto esame a Vibo

Giornata di riflessione a Palazzo Santa Chiara promossa dall’Ordine delle professioni infermieristiche. Al centro del confronto gli argomenti più spinosi della professione
Giornata di riflessione a Palazzo Santa Chiara promossa dall’Ordine delle professioni infermieristiche. Al centro del confronto gli argomenti più spinosi della professione
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Si è svolta nella giornata di ieri, giovedì 14 novembre, a Palazzo Santa Chiara, sede del Sistema bibliotecario vibonese, una giornata di riflessione sul nuovo codice deontologico degli infermieri, organizzato dall’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Vibo Valentia. L’evento formativo, voluto fortemente dal Consiglio direttivo dell’Ordine provinciale e dal suo presidente Stefano Moscato, ha cercato di analizzare gli aspetti giuridici e i dilemmi etici che hanno portato alla stesura del nuovo codice, approvato a Roma dal Consiglio nazionale dei 102 presidenti delle Province italiane, lo scorso mese di  aprile. «È stata una giornata molto interessante – ha affermato il presidente Moscato – perché ha consentito ai colleghi intervenuti, di confrontarsi con i relatori, sugli argomenti più spinosi del codice quali: la clausola di coscienza, il contratto di cura, l’organizzazione professionale all’interno dell’organizzatone sanitaria, ed ha permesso di acquisire consapevolezza che il codice rappresenta una carta d’identità dei professionisti infermieri; quella consapevolezza che contribuisce a smuovere le coscienze e che possa rappresentare una leva per il cambiamento». Tra i relatori intervenuti Pio Lattarulo, dirigente delle Professioni sanitarie dell’Asl di Taranto e componente della Commissione nazionale per la stesura del codice della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi) e Fausto Sposato, presidente dell’Opi di Cosenza nonché componente del Collegio dei revisori della Fnopi.

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