Sanità, a tre mesi dal Consiglio straordinario nulla è migliorato

Il sindaco di Vibo scrive al dg dell’Asp ricordando le carenze: da Ortopedia a Pediatria, dagli anestesisti al pronto soccorso. «Fondamentale anche proseguire i lavori per il nuovo ospedale»
Il sindaco di Vibo scrive al dg dell’Asp ricordando le carenze: da Ortopedia a Pediatria, dagli anestesisti al pronto soccorso. «Fondamentale anche proseguire i lavori per il nuovo ospedale»
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Sono trascorsi tre mesi dal consiglio comunale straordinario di Vibo Valentia in cui erano stati evidenziati i drammi di una sanità vibonese da tempo al collasso. Tre mesi in cui le attese risposte non sono arrivate. Oggi, il sindaco Maria Limardo ricorda le tante questioni poste, dal mantenimento e potenziamento dell’attuale nosocomio Jazzolino, alle assunzioni e sblocco dei concorsi, l’incremento di figure apicali, ampliamento pronto soccorso, incremento delle dotazioni strumentali.

Il primo cittadino, «in considerazione della delicatezza e dell’importanza della questione», si rivolge ancora una volta ai vertici dell’Asp, ed in particolare al direttore generale Elisabetta Tripodi, «al fine di conoscere quali attività e quali provvedimenti sono stati posti in essere per colmare le priorità puntualmente elencate nell’importante atto del consiglio comunale». In particolare, il sindaco pone l’accento «sulle assunzioni che riguardano alcuni reparti, tra i quali: pronto soccorso, pediatria, ortopedia, mentre va posta una particolare attenzione con riguardo agli anestesisti». Infine, rimane alta «l’attenzione sul monitoraggio dei lavori in corso per la realizzazione del nuovo ospedale, polo ritenuto fondamentale per il rilancio della sanità vibonese in linea con i tempi».

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