Coronavirus, il ministro Speranza: «Isolato allo Spallanzani di Roma»

L’annuncio in conferenza stampa questa mattina. Escluso il contagio della paziente ricoverata nei giorni scorsi a Reggio Calabria
L’annuncio in conferenza stampa questa mattina. Escluso il contagio della paziente ricoverata nei giorni scorsi a Reggio Calabria
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L'Istituto Spallanzani di Roma
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Roberto Speranza (Pd)
Roberto Speranza

«Abbiamo isolato il virus», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa allo Spallanzani di Roma. «Aver isolato il virus significa molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Sarà messo a disposizione di tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo».

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«Ora i dati saranno a disposizione della comunità internazionale. Si aprono spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. L’Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca», ha detto ancora il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito.

La coppia ricoverata a Roma

In condizioni discrete la coppia ricoverata allo Spallanzani. «In merito alla coppia cinese positiva al Coronavirus, attualmente ricoverata, le loro condizioni sono in continuo monitoraggio: i due pur mantenendo condizioni discrete presentano entrambi polmonite virale con interessamento alveolo interstiziale bilaterale», così lo Spallanzani nel bollettino quotidiano diffuso oggi. Al momento sono 23 i pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia: sono stati tutti sottoposti al test per il Coronavirus, che è in corso. Altri 13 pazienti, è aggiunto nel bollettino, sono stati isolati e dimessi dopo il risultato negativo del test.

I rimpatri dalla Cina

Intanto gli italiani bloccati a Wuhan, a causa della quarantena decisa per contenere l’epidemia del nuovo coronavirus, sono stati trasportati in autobus all’aeroporto internazionale della città, in attesa dell’arrivo dell’aereo messo in campo dall’Unità di crisi della Farnesina che provvederà al loro rimpatrio. Secondo quanto riferito da alcuni connazionali, il trasporto con largo anticipo è dovuto alle procedure burocratiche da fare, incluso un primo check di verifica sullo stato di salute.

Rimpatri a partire da lunedì, controlli sanitari anche nei porti, sospensione dei visti, termoscanner negli aeroporti per estendere le verifiche mediche a tutti i passeggeri che arrivano dalla Cina non con voli diretti ma transitando da altri scali, meno restrizioni per le merci e nessuna chiusura delle frontiere. Prende forma il piano del governo per contenere il rischio contagio ed evitare la diffusione del coronavirus: una serie di misure messe a punto nel Comitato operativo della Protezione Civile dal Commissario straordinario Angelo Borrelli e che entreranno in vigore nelle prossime ore, appena definiti i dettagli tecnici e operativi.

La circolare del Miur

Nessuna preclusione a frequentare la scuola per gli studenti che sono arrivati in Italia dalla Cina e che non presentano i sintomi del coronavirus. Lo dispone una circolare predisposta del Ministero della Salute e diramata dal Ministero dell’Istruzione agli Uffici Scolastici Regionali e, attraverso questi, alle scuole. A chiedere chiarimenti sul da farsi erano stati i presidi, alle prese con questa nuova emergenza.

La circolare prevede, in particolare, che per gli studenti universitari rientrati dalla Cina nelle ultime 2 settimane, occorra “monitorare l’eventuale insorgenza di sintomi come tosse, febbre, difficoltà respiratorie; in caso di insorgenza di sintomi chiamare il 1500 o i centri regionali di riferimento; proteggere le vie aeree con mascherina; evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria”. Indicazioni che valgono anche per i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole primarie e secondarie. Per loro, in più, la circolare prevede che il personale scolastico, docenti e non, “presti particolare attenzione a favorire l’adozione di comportamenti atti a ridurre la possibilità di contaminazione con secrezioni delle vie aeree, anche attraverso oggetti (giocattoli, matite, etc.)”. Infine la circolare sconsiglia i viaggi di studenti verso le aree colpite.

Escluso il contagio della paziente reggina

L'ospedale "Riuniti" di Reggio Calabria

«Escluso il contagio dal nuovo Coronavirus, 2019-nCoV, della paziente di 36 anni ricoverata nella sezione di isolamento respiratorio del Reparto di Malattie Infettive del Grande ospedale metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria». Lo riferisce un comunicato della Direzione generale dell’ospedale. «È, infatti, negativo – prosegue la nota – l’esito, appena pervenuto, degli esami specifici di laboratorio effettuati dall’istituto nazionale malattie infettive “Spallanzani” di Roma sui campioni biologici inviati dall’ospedale reggino. La paziente verrà dimessa a breve. La Direzione aziendale – è detto ancora nel comunicato – ringrazia tutto il personale ospedaliero che ha seguito il caso secondo i protocolli ministeriali con professionalità e senso di responsabilità».