Il coronavirus fa un’altra vittima nel Vibonese

Il decesso di un uomo di San Nicola da Crissa porta a 19 il totale delle morti legate al Covid in provincia. Nel piccolo centro salgono a 17 i casi positivi
Il decesso di un uomo di San Nicola da Crissa porta a 19 il totale delle morti legate al Covid in provincia. Nel piccolo centro salgono a 17 i casi positivi
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Una veduta di San Nicola da Crissa

C’è un nuovo decesso legato al Covid-19 nel Vibonese. Si tratta di un 78enne di San Nicola da Crissa, dove si registra, dunque, la seconda vittima in appena due giorni a seguito della morte di una donna di 90 anni che si trovava ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. A darne notizia è l’Amministrazione comunale guidata da sindaco Giuseppe Condello. «È con profonda tristezza – fa sapere il Comune – che comunichiamo il decesso del nostro concittadino Antonio Ceravolo. Le patologie di cui soffriva e la recente positività al Covid-19 lo hanno sottratto all’affetto dei suoi cari. A nome di tutta la comunità esprimiamo vicinanza ai familiari in questo momento di dolore. Le esequie – si conclude – si svolgeranno oggi in forma strettamente privata». Salgono così a 19 i decessi legati al Covid nel Vibonese dall’inizio dell’emergenza pandemica.

Nella stessa San Nicola da Crissa i casi positivi registrano poi un incremento di due unità, portando a 17 il numero dei contagi dall’inizio della seconda ondata. A renderlo noto è sempre il Comune: «È pervenuta nella giornata di ieri la conferma telefonica della positività al tampone molecolare di due persone (già positive al test rapido). Si attendono gli esiti per le altre persone sottoposte a molecolare nella stessa giornata». Nelle ultime 24 ore, chiarisce ancora l’Amministrazione, sono stati effettuati, su iniziativa del Comune, 145 test antigenici rapidi, tutti negativi, che portano a 491 il numero dei test della stessa natura effettuati dal 21 novembre e dai quali, dalla stessa data, sono risultati positivi in nove. «L’esito dei test antigenico – si spiega – va sempre confermato da analisi con tecniche di biologia molecolare presso l’Asp».