Dopo le critiche della Cgil l’Azienda sanitaria interviene sulla procedura straordinaria: gli ingressi proseguono gradualmente ma diversi professionisti devono ottenere il via libera dall’ente di provenienza. Ma non viene indicato quanti abbiano già preso servizio
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L’assunzione dei 60 infermieri destinati a rafforzare gli organici della sanità vibonese «sta proseguendo gradualmente». A ribadirlo è l’Asp di Vibo Valentia, che interviene sui tempi della procedura straordinaria avviata nei mesi scorsi e spiega quale sia, in questa fase, uno dei principali ostacoli al completamento degli ingressi: per molti dei professionisti individuati è necessario attendere il nulla osta dell’azienda sanitaria nella quale attualmente lavorano.
Una precisazione che arriva mentre sul reclutamento dei nuovi infermieri si sono riaccese le attenzioni anche sul fronte sindacale. Solo pochi giorni fa, infatti, la Fp Cgil aveva inserito proprio i 60 professionisti tra le questioni sulle quali chiedeva chiarimenti al management dell’Asp, lamentando ritardi rispetto alle attese e sottolineando quanto il nuovo personale fosse necessario per alleggerire gli organici ospedalieri e territoriali.
L’Azienda sanitaria assicura che l’iter non si è fermato. Non viene però fornito un dato aggiornato sul numero di infermieri che abbiano già effettivamente preso servizio rispetto ai 60 complessivamente individuati.
I nulla osta rallentano gli ingressi
Secondo quanto spiega l’Asp, la tempistica necessaria per completare le assunzioni dipende «in particolare» dalla posizione lavorativa di molti candidati. Si tratta infatti di professionisti già dipendenti di altre aziende sanitarie e che, prima di potersi trasferire nel Vibonese, devono ottenere il relativo nulla osta.
Un passaggio amministrativo sul quale l’Asp di Vibo non ha piena disponibilità dei tempi. La Direzione aziendale e le strutture coinvolte nel procedimento, viene assicurato, stanno comunque portando avanti «con il massimo impegno» tutte le attività di propria competenza con l’obiettivo di completare l’iter «con la maggiore celerità possibile».
La procedura ha alle spalle un percorso iniziato nel mese di giugno, quando l’Asp decise di ricorrere a un avviso straordinario e urgente proprio per fronteggiare la carenza di infermieri senza attendere la conclusione delle procedure regionali per le assunzioni a tempo indeterminato gestite da Azienda Zero.
Il reclutamento riguarda complessivamente 70 professionisti: 60 destinati all’Asp di Vibo Valentia e altri 10 al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Per i nuovi assunti sono previsti contratti a tempo pieno e determinato della durata di nove mesi, eventualmente prorogabili.
Dalla graduatoria alle prime prese di servizio
La graduatoria era stata approvata dall’Asp il 13 agosto con la delibera numero 474/CS/2026. Il giorno successivo l’Azienda aveva annunciato che da lunedì 17 agosto sarebbero cominciate le prime prese di servizio, precisando già allora che gli ingressi sarebbero avvenuti progressivamente.
L’intervento era stato presentato come una risposta a una carenza definita dalla stessa Azienda «contingente e indifferibile». Una situazione che nei mesi scorsi aveva mostrato tutta la propria gravità in diversi settori della sanità vibonese. Nel solo sistema dell’emergenza-urgenza, pur trattandosi di un ambito organizzativo distinto dal reclutamento dell’Asp, alla fine di luglio nelle sei postazioni del 118 del Vibonese risultavano in servizio 33 infermieri e per agosto e settembre erano stati stimati circa 165 turni scoperti al mese.
È in questo quadro che l’arrivo dei 60 professionisti è considerato uno dei passaggi più importanti per dare ossigeno agli organici dell’Azienda sanitaria.
Le critiche della Cgil e il chiarimento dell’Asp
Il tema era tornato al centro del dibattito il primo settembre, quando la Fp Cgil aveva chiesto un incontro urgente con il management dell’Asp denunciando una serie di criticità organizzative. Tra queste anche quella dei nuovi infermieri, indicati dal sindacato come ancora attesi e ritenuti indispensabili anche per sostenere l’attività delle Case della comunità, la gestione dei reparti e i servizi di emergenza-urgenza.
La nuova nota dell’Asp arriva dunque a pochi giorni da quelle contestazioni e ribadisce che il percorso è in corso. L’Azienda sottolinea soprattutto la necessità di rispettare i tempi amministrativi legati ai nulla osta.
L’obiettivo resta quello di completare tutte le assunzioni e distribuire nuove forze nelle strutture aziendali, sostenendo il personale già in servizio. «La disponibilità di infermieri – ribadisce l’Asp – rappresenta un elemento essenziale per garantire continuità, qualità e sicurezza dell’assistenza».
La Direzione conferma quindi «la piena attenzione sul percorso avviato» e assicura che continuerà a operare affinché le procedure si concludano «nel più breve tempo possibile».




