È morto Gerlando Gioffrè, paziente oncologico di Pizzo, protagonista il 27 novembre scorso di un intervento alla Conferenza dei sindaci vibonesi sulla chiusura dell’Urologia di Tropea, dove era in cura. A darne notizia è Danilo Zimatore su il Quotidiano del Sud.

In occasione dell’incontro, Il Vibonese aveva intervistato Gioffrè (video sotto), che ogni anno si sottoponeva a interventi alla vescica nell’ospedale di Tropea, dove i medici conoscevano la sua storia clinica. La prospettiva di curarsi altrove, per la mancanza di anestesisti, lo aveva spinto a intervenire nonostante le sue condizioni.

Di fronte all’assemblea dei sindaci del Vibonese l’appello di un paziente oncologico di Pizzo in cura all’ospedale di Tropea, oggi in forte crisi di personale. «Non voglio viaggi della speranza, voglio curarmi dove sono stato sempre seguito» ha detto.

«Non voglio viaggi della speranza, voglio curarmi dove sono stato sempre seguito – disse –. Voglio essere operato a Tropea, perché loro sono i miei medici».

Proprio la prospettiva di essere costretto a curarsi altrove a causa del blocco degli interventi chirurgici lo aveva profondamente turbato, tanto da convincerlo ad intervenire personalmente all'incontro pubblico nonostante le sue precarie condizioni di salute. Durante la riunione, dunque, rivendicò il diritto alla continuità assistenziale, rivolgendosi anche al vescovo Attilio Nostro: «Perché devo trovare un altro ospedale? Perché il sistema mi obbliga a un viaggio della speranza?».
Domande che oggi, dopo la sua morte, risuonano ancora più forti.