Arriva ad uno snodo fondamentale il concorso bandito da Azienda Zero per reclutare medici da impiegare delle aree di prima emergenza; servizi che scontano gravi carenze di organico per il particolare stress e le pesanti responsabilità a cui viene sottoposto il personale. 

Sul fronte la situazione appare abbastanza critica in Calabria, mancano profili idonei da impiegare sia nelle aree ospedaliere così come nei servizi territoriali, ad esempio le postazioni d'emergenza territoriale, rimaste ovunque ormai quasi totalmente prive di medici. È in questo delicato contesto che si inserisce il bando emanato da Azienda Zero che punta al reclutamento accentrato delle figure da destinare alle aziende sanitarie e ospedaliere.

Sono 102 i profili ricercati. Nei giorni scorsi si è conclusa la fase istruttoria con l'ammissione dei candidati. Rispetto al passato, il concorso intanto fa registrare un buon indice di attrattività benché il numero degli ammessi risulti poco soddisfacente, superando di poco la metà dei posti messi a concorso.

Sono infatti 60 i candidati ammessi su 78 partecipanti. Oltre a coloro che hanno aderito al concorso, c'è anche chi ha presentato domanda di mobilità: un ammesso su tre candidati. Complessivamente a conclusione delle verifiche, sono 61 gli ammessi alle successive fasi concorsuali.

I posti banditi sono il risultato dei fabbisogni espressi dalle singole aziende sanitarie e ospedaliere. In particolare, i medici dell’emergenza urgenza mancano in quasi tutte le aziende anche se in diversa misura. Quaranta per la stessa Azienda Zero, all’Asp di Catanzaro 21; dieci alla Dulbecco di Catanzaro, all’Asp di Cosenza 8; all’Asp di Reggio Calabria 8; all’Asp di Vibo Valentia 7, all’Annunziata di Cosenza 4, al Gom 3 e uno all’Asp di Crotone.