Novecentoventi turni coperti su mille programmati, con una percentuale del 92% tra il 13 e il 31 agosto. È il risultato che l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia rivendica sul fronte delle Guardie mediche, uno dei settori che più di altri nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con la cronica carenza di personale e con le difficoltà tipiche del periodo estivo.

Il dato viene messo nero su bianco dalla Direzione aziendale, che quantifica in 80 i turni destinati a rimanere scoperti sui mille complessivamente previsti nel periodo preso in esame. Una percentuale di copertura che, sostiene l’Asp, sarebbe «una delle più alte a livello nazionale» e che segnerebbe soprattutto un deciso cambio di passo rispetto al passato.

Secondo quanto riferito dall’Azienda, infatti, negli anni precedenti la copertura delle postazioni si attestava intorno al 60%. Da qui la soddisfazione espressa per un risultato che viene attribuito anche alla disponibilità dei medici che hanno aderito al piano di incentivi messo in campo per garantire la Continuità assistenziale durante le settimane più difficili dell’estate.

Gli incentivi e la carenza di medici

Il problema era tornato al centro del confronto istituzionale solo pochi giorni fa, durante la Conferenza dei sindaci della provincia di Vibo Valentia. In quell’occasione il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito aveva annunciato una copertura vicina al 90% delle 39 postazioni di Continuità assistenziale presenti sul territorio, spiegando come l’aumento dei compensi avesse favorito sia una maggiore disponibilità dei professionisti già in servizio sia l’arrivo di nuovi medici.

L’Asp aveva infatti portato il compenso orario a 40 euro nei giorni feriali e 50 euro nel fine settimana, misura adottata proprio per rendere più appetibili i turni e limitare il rischio di chiusure delle postazioni nel pieno della stagione estiva. Alla Conferenza dei sindaci era stato inoltre indicato come obiettivo quello di mantenere un elevato livello di copertura almeno fino al 15 settembre.

Adesso l’Azienda circoscrive il dato al periodo compreso tra il 13 e il 31 agosto e parla di una percentuale del 92%. Un risultato che la Direzione definisce «significativo», soprattutto considerando le maggiori difficoltà organizzative che tradizionalmente interessano il periodo estivo a causa della ridotta disponibilità di personale.

Sestito: «Grande disponibilità da parte dei medici»

Il commissario straordinario Sestito e la Direzione aziendale rivolgono quindi un ringraziamento ai professionisti che hanno aderito all’iniziativa, sottolineandone «il senso di responsabilità, lo spirito di collaborazione e di appartenenza all’Azienda» che avrebbero consentito di garantire la continuità dell’assistenza.

Per l’Asp, dunque, quel 92% non rappresenta soltanto un dato statistico, ma il segnale della disponibilità del personale sanitario a sostenere il sistema territoriale in una fase particolarmente delicata.

Resta sullo sfondo un problema strutturale, quello della difficoltà nel garantire una copertura stabile delle postazioni di Continuità assistenziale, che nei mesi scorsi aveva spinto anche la Conferenza dei sindaci ad aprire un confronto con Azienda sanitaria, sindacati e medici. Nel corso dell’ultima riunione era stata annunciata anche l’intenzione di utilizzare un sistema di comunicazione via WhatsApp per informare in tempo reale sulle postazioni effettivamente operative e, in caso di mancata copertura, indicare ai cittadini la Guardia medica più vicina disponibile.

La Direzione aziendale assicura infine che il lavoro proseguirà con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi e un’assistenza adeguata ai bisogni della popolazione, consolidando i risultati ottenuti durante queste settimane estive.