Nei giorni scorsi il Comitato ristretto dei sindaci ha fatto visita all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. L'attività rientra nelle facoltà date all'Organismo rappresentativo, al fine di verificare lo stato di attuazione degli interventi di programmazione dei vertici Asp e offrire l'opportunità di approfondimenti sui bisogni rilevati.

Il presidente Salvatore Fortunato Giordano, accompagnato dai sindaci di Vibo Enzo Romeo, di Pizzo Sergio Pititto e di Vazzano Enzo Massa, di prima mattina insieme alla dirigente Antonella Ascoli, ha incontrato diversi primari Franco Zappia (Chirurgia), Valerio Manno (Medicina Generale), Michele Comito ( Cardiologia), Salvatore Braghò ( Pediatria e Neonatologia ) Franco Galati ( Neurologia), visitando i vari reparti e anche Ginecologia (Vincenzo Mangialavori) e Ortopedia (Bruno Iannò), i cui primari erano impegnati in varie attività. I dettagli sono contenuti in una nota stampa del Comitato.

Gli interventi in corso allo Jazzolino

Così – si fa presente - si è potuto constatare che il programma di interventi immediati, comunicati dalla terna commissariale, nell'ultima Conferenza dei sindaci, è in fase di definizione. Medicina Generale è stata trasferita al piano superiore, con un leggero incremento dei posti letto, lasciando libero il piano terra a vantaggio del reparto di Ortopedia, che da 8 posti letto è stato portato a 14 e può contare anche su nuovi letti e arredi. Rispetto al programma manca ancora l’attivazione di psichiatria, i cui locali sono pronti, ma la Commissione sta procedendo all’assunzione di uno psichiatra; Per quanto riguarda Urologia, anche qui i locali sono pronti, mentre è in corso l’ampliamento del Pronto soccorso, mediante allestimento della sala per detenuti in altra zona.

Il Comitato ristretto si è intrattenuto con i primari, «incontrando anche altri medici e operatori. Un’iniziativa – si evidenzia nel comunicato - che è valsa ad ascoltare le ragioni e a carpire gli umori di chi giornalmente lavora alacremente e frontalmente per cercare, nelle tante difficoltà, di mantenere un livello apprezzabile di servizi sanitari».

Il resoconto della visita

«È ovvio che sono tanti i problemi rilevati, tra i primi, a detta di tutti, la mancanza di idonei spazi e la carenza di personale, e seppure la Commissione sta tentando di dare nuovi assetti organizzativi, in alcuni casi, i provvedimenti adottati restringono quanto a disposizione di alcuni reparti a vantaggio di altri. È il caso della Cardiologia, che ha dovuto cedere un’intera ala a medicina generale, per facilitare quanto sopra. È pur vero che il reparto ha ottenuto due stanze in più, ma sicuramente le intense attività espletate necessiterebbero di altre soluzioni. Stesso discorso – analizza il Comitato - vale per Medicina Generale ove l’ampliamento minimo dei posti letto e il trasferimento al terzo piano, non è sufficiente rispetto alla mole di lavoro che perviene in reparto, che non essendo specifico, assorbe un gran numero di domanda di ricovero». Medesimo discorso per gli altri reparti visitati come chirurgia, neurologia, pediatria, neonatologia, anche se tutti i primari hanno sottolineato il lavoro portato avanti e tutti gli sforzi per migliorare i servizi sanitari.

Il Comitato ristretto, «ha rilevato un quadro certamente in difficoltà, ma una grande forza ed energia degli operatori, che consentono di ritrovare reparti dove i pazienti vengono assistiti con cura e grande professionalità. Ambienti comunque ordinati e salubri, con all’interno oltre che professionalità di primo livello, anche strutture, come per esempio l’impianto di sterilizzazione delle sale operatorie e le stesse sale, degne dei migliori presidi ospedalieri».

«Carenza di spazi e personali ma sforzi innegabili»

I rappresentanti dei sindaci aggiungono: «Abbiamo potuto notare un grande senso di responsabilità di medici, infermieri e personale. Entrare nei reparti che costituiscono punti di riferimento certi della sanità vibonese, e incontrare i pazienti, sia quelli ricoverati sia quelli in attesa di visite ambulatoriali, nonché quelli in attesa di ricovero, e i loro familiari, così sereni e fiduciosi, danno il senso dell’impegno profuso da tutti per dare servizi ottimali nonostante tutto. È chiaro che vi sono problemi, e alcuni comuni a tutti sono gli spazi e la carenza di personale, ma bisogna anche apprezzare lo sforzo di dirigenti e vertici Asp volti a cercare di efficientare, sebbene mancano alcuni aggiustamenti, e massimizzare le risorse a disposizione, in attesa che il nuovo presidio venga in essere».

Il Comitato ha poi assicurato: «Riferiremo quanto raccolto alla Commissione e di questa visita alla prossima Conferenza dei sindaci e non ci fermiamo qui, perché torneremo a visitare il Pronto Soccorso e altri reparti, che non abbiamo potuto visitare, sperando che presto psichiatria possa rivivere e che il reparto di urologia, i cui locali sono pronti, possa a breve diventare operativo. Al momento chiediamo sempre maggiori sforzi affinché venga anche incrementata la medicina territoriale, le cui note carenze riversano su questi reparti casi che avrebbero potuto trovare assistenza altrove, dando maggiore respiro ai reparti ospedalieri».