Il nipote di una signora ricoverata 12 giorni esprime la sua riconoscenza verso medici e infermieri che hanno curato e assistito la donna: «Da fuori sembra tutto catastrofico, ma poi trovi professionalità e dedizione»
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Non sono affatto rari gli attestati di gratitudine verso i medici e il personale sanitario dell’ospedale di Vibo. Una circostanza che fa da contraltare a un sistema sanitario locale che, in termini di servizi e strutture, da tempo mostra la corda. Ma cose diverse sono la professionalità e la dedizione di chi lavora nel settore. Una nuova testimonianza pubblica di gratitudine, destinata questa volta al primario e a tutto il personale del reparto di Ortopedia dell’ospedale Jazzolino di Vibo, viene da un nostro lettore, Francesco Russo, che ha voluto raccontare l’esperienza vissuta accanto alla zia, ricoverata per dodici giorni.
«Desidero esprimere, con questa mia lettera, un sincero e profondo ringraziamento per l’assistenza e la professionalità dimostrate nei confronti di mia zia», scrive, spiegando di sentire «il dovere morale di testimoniare personalmente la mia esperienza positiva» in un tempo in cui «spesso si parla di malasanità».
Nel racconto emerge ciò che ha visto durante la degenza: «Ho potuto constatare con i miei occhi l’impegno, la dedizione e l’umanità con cui portate avanti il vostro lavoro ogni giorno». E ancora: «Nonostante la carenza di personale, riuscite con grande sacrificio a garantire un servizio efficiente e attento».
Parole che insistono soprattutto sull’aspetto umano dell’assistenza: «Ho visto professionalità, organizzazione e soprattutto una straordinaria vicinanza verso ogni paziente. Le parole gentili, il rispetto, l’attenzione e la sensibilità che dimostrate non fanno differenze: ogni ricoverato viene trattato con la stessa cura e dignità».
Un passaggio è riservato al vertice del reparto e all’équipe: «Un ringraziamento particolare va al primario e a tutta l’équipe medica e infermieristica che con competenza e spirito di servizio rappresentano un esempio concreto di buona sanità».
«Prima di giudicare l’operato di un ospedale, bisognerebbe viverlo dall’interno – conclude -. Io l’ho fatto, e posso dire con convinzione che nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Vibo Valentia ho trovato serietà, professionalità e umanità. La salute è il bene più prezioso che abbiamo e dovrebbe essere sempre sostenuta come priorità assoluta. Per questo il vostro lavoro merita rispetto e riconoscenza».

