Alla fine l’incastro è riuscito e per il Vibonese significa soprattutto il ritorno di Antonio Battistini alla guida come commissario dell’Asp. La giunta regionale ha deliberato il nuovo organigramma della sanità calabrese, riportando il generale al vertice dell’Azienda sanitaria che aveva già guidato prima dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. Le nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi arrivano al fondo di un iter avviato ad inizio anno dalla Regione Calabria, volto alla stabilizzazione dei vertici sanitari. È la prima volta che accade, dopo lustri trascorsi in regime di commissariamento, subito dalla Cittadella così come dai singoli enti del servizio sanitario regionale.

Riunito nel primo pomeriggio, l’esecutivo ha innanzitutto ratificato la nomina a direttore generale di Simona Carbone all’Azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro. Il nome della manager era ritenuto tra i più quotati, avendo ricevuto nei giorni scorsi anche il gradimento dell’ateneo. Carbone è già alla guida della Dulbecco dal 2023 – ma nelle vesti di commissario straordinario – e in questi anni ha contribuito al consolidamento del processo di integrazione tra le due ex aziende ospedaliere.

Il ritorno di Battistini a Vibo

Cambio al vertice, invece, per l’Asp di Vibo Valentia, alla cui guida torna Battistini. Per il generale si tratta di un ritorno dopo poco meno di due anni. Aveva preso le redini dell’Azienda vibonese nel giugno del 2023, mantenendo contemporaneamente la guida dell’Asp di Catanzaro. Un’esperienza interrotta nell’autunno del 2024, non per una scelta direttamente legata alla sua gestione ma in conseguenza dello scioglimento dell’Asp per infiltrazioni mafiose, disposto dal Consiglio dei ministri il 27 settembre. Battistini rimase ancora per alcuni giorni al vertice dell’ente, fino all’insediamento della commissione straordinaria chiamata a gestirlo per 18 mesi.

Conclusa nell’aprile scorso la parentesi della gestione straordinaria, l’Asp era tornata nelle mani della Regione ed era stata affidata alle cure di Vittorio Sestito, ora destinato a lasciare Vibo dopo circa cinque mesi.

Sestito a Cosenza, Mariani a Catanzaro

Sestito è stato infatti nominato direttore generale all’Asp di Cosenza, colmando così una vacatio creata dallo spostamento di Antonio Graziano all’Asp di Crotone. Dopo una lunga esperienza maturata nelle aziende del Lazio, Sestito è stato direttore amministrativo all’Asp di Cosenza prima di approdare al dipartimento Salute, dove ha gestito in prima persona il delicato dossier dei bilanci delle aziende calabresi. Nelle more della nomina, a reggere le redini dell’azienda più grande della Calabria è stato Vitaliano De Salazar, già alla guida dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, il cui incarico è stato oggi prorogato per cinque anni.

All’Asp di Catanzaro, casella lasciata libera dal trasloco del generale Battistini, arriva invece Maria Mariani, una vecchia conoscenza dell’azienda sanitaria per avervi svolto il ruolo di direttore amministrativo, ma solo per un breve lasso di tempo, dal marzo all’ottobre 2022. Ha poi ricoperto lo stesso incarico all’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni per poi spostarsi all’Irccs Crob di Rionero in Vulture, a Potenza.

La stabilizzazione dei vertici

Con le odierne designazioni la maggior parte delle aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria è stata affidata nelle mani di un direttore generale che resterà in carica cinque anni, assicurando continuità e stabilità alla governance. Resta esclusa dal nuovo approccio l’Asp di Vibo Valentia, ai cui vertici torna il generale Antonio Battistini, nominato in virtù di una legge approvata in Consiglio regionale che consente il conferimento di incarichi a professionisti ormai in pensione o non presenti nell’elenco nazionale degli idonei alla nomina a dg negli enti sciolti per infiltrazioni mafiose. E il Gom di Reggio Calabria alla cui guida resta Tiziana Frittelli, in qualità di commissario straordinario.