Torna da commissario all’Asp di Vibo Valentia Antonio Battistini. La casella lasciata vuota a Catanzaro è stata riempita da Maria Mariani
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Alla fine l’incastro è riuscito e la giunta ha deliberato il nuovo organigramma della sanità calabrese. Le nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi arrivano al fondo di un iter avviato ad inizio anno dalla Regione Calabria, volto alla stabilizzazione dei vertici sanitari. È la prima volta che accade, dopo lustri trascorsi in regime di commissariamento, subito dalla Cittadella così come dai singoli enti del servizio sanitario regionale.
Riunito nel primo pomeriggio l’esecutivo ha innanzitutto ratificato la nomina a direttore generale di Simona Carbone all’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro. Il nome della manager era ritenuto tra i più quotati avendo ricevuto nei giorni scorsi anche il gradimento dell’ateneo. Carbone è già alla guida della Dulbecco dal 2023 – ma nelle vesti di commissario straordinario - e in questi anni ha contribuito al consolidamento del processo di integrazione tra le due ex aziende ospedaliere.
Cambio al vertice, invece, per l’Asp di Vibo Valentia, alla cui guida torna Antonio Battistini. Il generale aveva retto l’azienda sanitaria fino allo scioglimento per infiltrazioni mafiose. A seguito del ritorno ad una gestione ordinaria l’Asp era stata affidata alle cure di Vittorio Sestito.
Sestito è stato quindi nominato direttore generale all’Asp di Cosenza, colmando così una vacatio creata dallo spostamento di Antonio Graziano all’Asp di Crotone. Dopo una lunga esperienza maturata nelle aziende del Lazio, Sestito è stato direttore amministrativo all’Ao di Cosenza prima di approdare al dipartimento Salute, dove ha gestito in prima persona il delicato dossier dei bilanci delle aziende calabresi. Nelle more della nomina, a reggere le redini dell’azienda più grande della Calabria è stato Vitaliano De Salazar, già alla guida dell’azienda ospedaliera di Cosenza, il cui incarico è stato oggi portato da tre a cinque anni.
All’Asp di Catanzaro, casella lasciata libera dal trasloco del generale Battistini, arriva invece Maria Mariani, una vecchia conoscenza dell’azienda sanitaria per aver qui svolto il direttore amministrativo ma solo per un breve lasso di tempo (dal marzo ad ottobre 2022). Ha poi svolto il ruolo di direttore amministrativo all’azienda ospedaliera Santa Maria Terni per poi spostarsi all’Ircss CROB Rionero in Vulture a Potenza.
Con le odierne designazioni la maggior parte delle aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria è stata affidata nelle mani di un direttore generale che resterà in carica cinque anni, assicurando continuità e stabilità alla governance. Resta esclusa dal nuovo approccio l’Asp di Vibo Valentia, ai cui vertici torna il generale Antonio Battistini, nominato in virtù di una legge approvata in Consiglio regionale che consente il conferimento di incarichi a professionisti ormai in pensione o non presenti nell’elenco nazionale degli idonei alla nomina a dg negli enti sciolti per infiltrazione mafiose. E il Gom di Reggio Calabria, alla cui guida resta il commissario straordinario Tiziana Fritelli.




