La lunga marcia che porterà al rinnovo dei vertici degli enti del servizio sanitario regionale inizierà ufficialmente tra qualche giorno. È attesa infatti per la prossima settimana la riunione di giunta che dovrebbe chiudere il capitolo commissariamento all’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro. La nomina del nuovo direttore generale – dicono, i ben informati – è già cristallizzata in un atto che attende solo il via libera dell’esecutivo regionale.

Dalla Cittadella già nei giorni scorsi è partita, alla volta del campus universitario, la proposta di possibili candidati alla direzione, la terna – sottoposta alla valutazione del rettore dell’Umg – contiene anche il nome dell’attuale commissario straordinario Simona Carbone, che sembrerebbe essere in pole per la nomina.

La stabilizzazione del vertice dell’azienda ospedaliera universitaria – e il conseguente rafforzamento della governance - dovrebbe così concludersi la prossima settimana mettendo in sicurezza anche il processo di unificazione dei due ex ospedali, che hanno attraversato una fase burrascosa e assai complessa.

Tutt’altro che chiusi, invece, gli incastri che dovrebbero portare ai rinnovi dei vertici dell’Asp di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, i cui destini potrebbero anche essere intrecciati. Tutto ruota attorno all’imminente scadenza del 22 settembre, quando l’incarico dell’attuale commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, giungerà a scadenza.

Il generale è stato nominato in virtù di una legge approvata in Consiglio regionale che consente la designazione di manager, anche in quiescenza o al di fuori dell’elenco nazionale degli idonei, alla guida di aziende sciolte per infiltrazioni mafiose, nel quinquennio successivo al termine del commissariamento. Scadenza che a Catanzaro è fissata, appunto, il 22 settembre, a differenza dell’Asp di Vibo Valentia di recente tornata ad una gestione ordinaria.

Per Battistini potrebbe dunque aprirsi la strada di un ritorno verso l’azienda che ha retto fino allo scioglimento mentre per l’attuale commissario Vittorio Sestito una nomina a direttore generale all’Asp di Catanzaro, o in alternativa in quella di Cosenza.

Una casella di difficile copertura, visti i trascorsi e dopo l’allontanamento dell’ex dg Antonio Graziano, trasferito nel frattempo a Crotone. L’azienda è attualmente retta ad interim dal dg dell’azienda ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ma al decimo piano della Cittadella si cerca una soluzione a stretto giro.