venerdì,Aprile 26 2024

Piano di zona, al Comune di Vibo l’incontro preliminare con il Terzo settore

Prende il via il processo di co-programmazione finalizzato a «realizzare una lettura territoriale delle risorse e dei bisogni»

Piano di zona, al Comune di Vibo l’incontro preliminare con il Terzo settore

«Dal dialogo aperto e costruttivo con gli operatori del Terzo settore prende avvio il processo di co-programmazione del Piano di Zona per il triennio 2020-2022, finalizzato a realizzare una lettura territoriale delle risorse e dei bisogni, adottando una metodologia di programmazione partecipata di interventi e servizi ad essi rispondenti, nonché a raccogliere proposte in grado di fornire risposte appropriate».

È quanto si legge in un comunicato stampa del Comune di Vibo Valentia, nel quale si dà conto dell’incontro preliminare all’avvio dei tavoli tematici sulla programmazione del Piano di zona con i rappresentanti del Terzo settore.

«In questa direzione – si legge – si pone la “Manifestazione di interesse per la partecipazione da parte degli enti del terzo settore, delle organizzazioni sindacali e della comunità locale ai tavoli di lavoro”, approvata con deliberazione della Conferenza dei sindaci dell’Ambito territoriale n. 1, di cui è capofila il Comune di Vibo Valentia, che segna l’avvio degli 11 Tavoli tematici finalizzati alla definizione del Piano sociale di zona – triennio 2020-2022».

Il tema, come detto, è stato approfondito nel corso di un incontro preliminare svoltosi alla presenza del sindaco Maria Limardo, del vicesindaco Domenico Primerano e dell’assessore alla Politiche sociali Rosamaria Santacaterina, con i rappresentanti del Csv Calabria Centro e sede territoriale di Vibo Valentia, rispettivamente Stefano Morena e Maurizio Greco, e del Forum Terzo Settore, Giuseppe Conocchiella. Nel confronto «è stata enfatizzata la rilevanza di questa fase partecipativa per la costruzione del Piano e l’interesse delle varie articolazioni associative ad esprimere il proprio contributo fattivo in termini conoscenza dei fabbisogni del territorio e di condivisione con l’Amministrazione del patrimonio di esperienza e di impegno in attività sociali, sociosanitarie, di inclusione, lotta all’emarginazione e all’esclusione sociale, per convogliare le energie e conoscenze verso una pianificazione d’ambito che costituisca la strategia di sviluppo del welfare territoriale».

Le organizzazioni presenti, conclude la nota, «si sono impegnate a divulgare l’iniziativa presso i propri associati per consentirne la massima diffusione e, su esplicita richiesta, è stato condiviso che l’obiettivo possa essere raggiunto con la partecipazione e adesione ai tavoli anche oltre la data iniziale di apertura dei lavori prevista dall’avviso, in modo da consentire ad associazioni ed Enti del Terzo settore di poter presentare la propria candidatura. Nell’ottica di un welfare plurale, per la promozione di forme di collaborazione e di partecipazione attiva, seguiranno ulteriori riunioni ed approfondimenti tematici con le associazioni specializzate».

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