sabato,Settembre 18 2021

Edilizia scolastica Vibo, l’ex “Bruzzano” non idonea: si stringe il cerchio attorno agli immobili

Lo storico complesso esce definitivamente di scena. Ecco gli edifici che potrebbero accogliere gli allievi di “Garibaldi”, “Don Bosco” e “Murmura-Trentacapilli”

Edilizia scolastica Vibo, l’ex “Bruzzano” non idonea: si stringe il cerchio attorno agli immobili
L'imponente facciata dell'ex scuola "Bruzzano". l'edificio non idoneo ad ospitare gli alunni
Palazzo delle Accademie

La ex scuola Bruzzano esce definitivamente di scena. L’immobile di via del Gesù è stato giudicato definitivamente non idoneo ad accogliere gli alunni, anche perché, nonostante i passati lavori di riqualificazione e messa in sicurezza, lo storico edificio, nel caso in cui avesse dovuto ospitare gli allievi, necessitava comunque di ulteriori interventi di adeguamento che al momento non si possono eseguire per motivi di tempo. Rimangono, invece, della partita Palazzo delle Accademie, di largo Sovrintendenza, e l’ex Caserma Garibaldi di piazza Diaz. Oltre, naturalmente, a Palazzo Nicoletta, ubicato nel quartiere Cancello Rosso. Questo l’esito dell’incontro tenutosi stamane presso la Prefettura di Vibo Valentia, che ha tenuto conto dei recenti sopralluoghi svoltisi nei giorni scorsi solo all’interno dei primi tre edifici. [Continua in basso]

La chiesa di Santa Maria la Nova a Vibo
L’ex caserma Garibaldi di piazza Diaz

L’incontro di oggi, convocato ancora una volta dal prefetto Roberta Lulli, per fare nuovamente il punto, insieme all’amministrazione comunale, sulla futura sistemazione dei circa 1.500 alunni del capoluogo che il prossimo settembre dovranno ritornare in classe per l’inizio del nuovo anno scolastico. Già lo scorso 12 luglio – lo ricordiamo – sempre il prefetto aveva convocato un primo vertice a Palazzo Rizzuti sull’emergenza scolastica in atto proprio al fine di individuare rapidamente delle soluzioni che possano scongiurare situazioni di disagio per alunni e anche per lo stesso personale scolastico. Si tratta, come si ricorderà, dei piccoli allievi delle scuole cittadine “Garibaldi”, “Don Bosco” e “Murmura-Trentacapilli” che molto presto saranno svuotate, poiché interessati da importanti lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico per un importo complessivo di svariati milioni di euro liquidati a Palazzo Luigi Razza dal Ministero della Pubblica Istruzione. Si deve, quindi, partire velocemente con i cantieri, soprattutto perché serve finire gli interventi entro il 31 dicembre del prossimo anno, pena la chiusura delle scuole ritenute non agibili. Dunque, c’è da trasferire gli alunni in altri locali.

Un autentico rompicapo per l’amministrazione targata Maria Limardo, che ha anche promosso una manifestazione di interesse nella speranza di trovare locali da poter trasformare temporaneamente in edifici scolastici. Ma la manifestazione di interesse – tre complessivamente le buste dei privati presentate nei termini di legge e aperte lo scorso 7 luglio – è servita ai vertici di Palazzo Luigi Razza soltanto per realizzare un’indagine di mercato e avere così un insieme di locali da poter eventualmente valutare. Stamattina, poi, il segretario generale del Comune Domenico Libero Scuglia e la dirigente Adriana Teti hanno preso atto della inidoneità della ex scuola Bruzzano ad ospitare alunni (inizialmente si immaginava di poter trasferire gli allievi della “Don Bosco”) e della possibilità invece di poter utilizzare al meglio Palazzo delle Accademie e l’ex Caserma Garibaldi. Il primo edificio, peraltro è di proprietà comunale e, dunque, non avrebbe costi, mentre sul secondo – nel corso del primo incontro in Prefettura – è stata ottenuta dai vertici provinciali dei carabinieri la piena disponibilità a rinviare la presa in consegna dell’immobile, dove è prevista la realizzazione di una sala espositiva ed il trasferimento di alcuni uffici investigativi. Ad oggi, però, nessuna decisione è stata assunta. Probabile che questa arrivi a fine mese o ai primi di agosto, in quanto, oltre alle classi, per quanto riguarda la “Garibaldi e “Don Bosco” bisognerà organizzare anche le presidenze, le segreterie e tutti gli altri uffici amministrativi di ciascuna scuola. Mentre per quanto riguarda la “Murmura-Trentacapilli”, poiché qui i lavori procederanno a lotti, è molto probabile che non ci sarà bisogno di trasferire alcun ufficio.

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