sabato,Novembre 27 2021

Emergenza cinghiali, gli agricoltori di Vibo pronti a una nuova mobilitazione

Il 30 settembre i contadini di Maierato e i rappresentanti del comitato regionale per il contenimento dei cinghiali manifesteranno davanti alla Prefettura

Emergenza cinghiali, gli agricoltori di Vibo pronti a una nuova mobilitazione
La protesta degli agricoltori a Maggio del 2019

Dopo aver portato i trattori in piazza nel maggio del 2019 e le continue promesse mai mantenute riparte la protesta. In questi anni, numerosi incontri si sono svolti con tutti gli attori interessati, ma senza nulla di fatto. Il cinghiale è stato inserito artificiosamente dall’uomo in un territorio non vocato, così alterando l’ecosistema. «Dal 2008 – scrivono i rappresentanti dei comitati organizzatori, Vincenzo Griffo dell’associazione contadini Maierato e Vincenzo Lazzaro del comitato regionale per il contenimento del cinghiale – riceviamo solo promesse e niente di più. Non chiediamo niente di straordinario, né soldi, né mantenimenti. Il risarcimento dei danni, pur se dovuto, non è la soluzione del problema». I rappresentanti dei comitati organizzatori chiedono pertanto che venga applicata l’attuale legge, 11 febbraio 1992, n.157 che consente agli agricoltori di continuare a svolgere il proprio lavoro dignitosamente e ai cittadini di andare tranquillamente a farsi una passeggiata.

I cinghiali hanno invaso i campi

«Oggi non possiamo più lavorare- proseguono – non riusciamo più a raccogliere i nostri prodotti e tra gli agricoltori non regna la rassegnazione, perché per definizione l’agricoltore è dedito al sacrificio ed è pronto a rimboccarsi le maniche, ma regna la rabbia». Per questi motivi giorno 30 settembre gli agricoltori scenderanno in piazza.

Il 30 settembre tutti in piazza a Vibo

L’appuntamento è giorno 30 settembre alle ore 10 davanti alla Prefettura di Vibo Valentia. «In piazza per manifestare il nostro disappunto contro questa politica che non prende una decisione netta e che continua a mediare come se si stesse giocando una partita.
Giorno 30 settembre – concludono – vogliamo certezze sul nostro futuro».

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