martedì,Giugno 25 2024

Tragedia della Moby Prince, a Pizzo due giornate in memoria delle vittime

Anche il sindacato Fit-Cisl ricorda le vittime calabresi. Il traghetto partito per Olbia finì contro una petroliera. Nell’inferno di fuoco morirono 140 persone, tra cui 6 vibonesi

Tragedia della Moby Prince, a Pizzo due giornate in memoria delle vittime
Il traghetto "Moby Prince"

In occasione del trentunesimo anniversario della tragedia del Moby Prince, che causò la morte di 140 persone nella notte del 10 aprile 1991 all’uscita del porto di Livorno, la Fit Cisl Calabria organizza a Pizzo un’iniziativa per rendere omaggio e ricordare le vittime, sollecitando impegno e investimenti delle istituzioni e delle imprese sul tema della sicurezza.
Persero la vita sul traghetto Moby Prince che appena partito per Olbia finì contro la petroliera Agip Abruzzo sfondandone il serbatoio a poche miglia dalla costa livornese. L’impatto fu violentissimo, il traghetto si trasformò in un inferno di fuoco. Solo una persona si salvò, il mozzo napoletano Alessio Bertrand. Tutti gli altri perirono, 65 membri dell’equipaggio e 74 passeggeri. Fu la più grande tragedia della marina civile italiana.

Tra le vittime anche la nostra regione pagò un alto tributo quella sciagurata notte per la presenza a bordo di 11 calabresi. Quattro erano di Pizzo: Rocco Averta, Antonio Avolio, Francesco Esposito e Giulio Timpano; tre di Siderno: Luciano Barbaro, Francesco Crupi e Antonio Rodi; uno di Santa Sofia D’Aspromonte: Nicodemo Baffa; uno di Taurianova: Carlo Vigliani; due di Parghelia: Francesco Mazzitelli e il cognato Francesco Tumeo. «Finalmente – riferisce il sindacato – riprendiamo dopo due anni a causa della pandemia di Covid-19-, ad incontrare i parenti delle vittime personalmente, vogliamo continuare a dimostrare la nostra solidarietà, per far sentire loro la nostra più viva vicinanza nel ricordo di questa immane tragedia, “stringendoci” in un forte abbraccio». [Continua in basso]

Giorno 10, alle ore 18:00, sarà celebrata la santa messa presso il duomo di San Giorgio a Pizzo, a seguito della quale sarà depositata una corona presso il monumento dei Caduti, in località Padiglione.

Lunedì 11, invece, nella sala consiliare del Comune di Pizzo, alle ore 19:00, si terrà un incontro concernente il valore del lavoro e della vita dell’uomo. Introdurrà Adolfo Nerelli (segretario Fit-Cisl Calabria) e parteciperanno don Pasquale Rosano (parroco del duomo di San Giorgio), Antonio Reppucci (commissario prefettizio del Comune di Pizzo), Giuseppe Larizza (segretario generale di Fit-Cisl Calabria), Vincenzo Pagnotta (coordinatore nazionale Fit-Cisl) e Franco Falcone (rappresentante del comitato “10 Aprile”). Erica Tuselli (giornalista) sarà moderatrice. Gli organizzatori dell’evento precisano: «Il primo fondamento del valore dell’uomo è l’uomo stesso».

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