lunedì,Febbraio 6 2023

Francavilla Angitola, bolletta salata e il Comune spegne i lampioni di notte

Il caro energia pesa anche sugli enti locali. Dopo la fattura da oltre 31mila euro di agosto, il sindaco Pizzonia ha deciso di sospendere in alcune ore notturne l'illuminazione pubblica

Francavilla Angitola, bolletta salata e il Comune spegne i lampioni di notte

Gli aumenti dei costi dell’energia non accennano ad arretrare e il caro bollette sta investendo in pieno non solo aziende e famiglia, ma anche gli enti locali. Ad esempio i Comuni, che si stanno vedendo recapitare bollette di mese in mese sempre più salate mentre gli amministratori si trovano divisi tra l’impellenza di far quadrare i conti e la necessità – per quanto possibile – di non tagliare servizi ai cittadini. Qualcosa di simile è accaduto anche a Francavilla Angitola, dove il sindaco Giuseppe Pizzonia si è trovato sulla scrivania una bolletta da oltre 31mila euro. [Continua in basso]

Si tratta della fattura di agosto e i prezzi per i mesi a seguire di certo non saranno più sgonfi. Cifre che cominciano ad apparire insostenibili per un piccolo comune di mille e ottocento abitanti. Da qui la decisione dell’amministrazione: spegnere i lampioni della pubblica illuminazione durante alcune delle ore notturne. «Le difficoltà che in questo momento storico si vivono nelle nostre case, negli uffici privati, nelle aziende e nelle botteghe per i rincari esagerati dell’energia elettrica e del gas, sono presenti anche nella pubblica amministrazione, la quale, a fronte di una previsione di spesa contenuta, oggi deve fare i conti con le bollette esagerate», si legge in un messaggio divulgato dagli amministratori di Francavilla Angitola.

«Abbiamo cercato di resistere sino all’ultimo nella speranza che ci fosse un cambio di rotta relativamente ai rincari dell’energia elettrica, ma, purtroppo, siamo costretti, per evitare ulteriori effetti negative sui cittadini, la sospensione in alcune ore della notte l’illuminazione pubblica. Certi – concludono Pizzonia e i suoi – di una vostra benevola comprensione, speriamo di uscire presto da questo stato di difficoltà e disagio».

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