sabato,Luglio 20 2024

Pizzo, il Centro giovanile interculturale Agapegiovani riapre le attività

Serata inaugurale per illustrare alla cittadinanza i lavori che i ragazzi tra i 14 e i 35 anni possono svolgere a titolo gratuito, grazie all’impegno dei volontari dell’organizzazione di volontariato Acqua della Vita e ai giovani professionisti

Pizzo, il Centro giovanile interculturale Agapegiovani riapre le attività

Serata di inaugurazione per la riapertura del Centro giovanile interculturale Agapegiovani per l’anno 2022/2023, di via nazionale a Pizzo Calabro. Un open day per illustrare alla cittadinanza le attività che i ragazzi tra i 14 e i 35 anni possono svolgere a titolo gratuito, grazie all’impegno dei volontari dell’organizzazione di volontariato Acqua della Vita e ai giovani professionisti impiegati. Il Centro nasce infatti grazie ad un progetto ideato e attuato da Acqua della Vita e co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile.

Durante la serata, la coordinatrice del Centro, Serena Ielo, ha illustrato ai ragazzi presenti le diverse attività formative e ludiche del progetto:  «Dalle lezioni di musica, canto, tastiera, chitarra, fino al corso sportivo di tennistavolo, coordinato da un allenatore qualificato e svolto in collaborazione con l’Asd Tennistavolo di Piscopio. Un occhio di riguardo – ha continuato la coordinatrice  – lo abbiamo riservato anche ai ragazzi stranieri e a tutti quei giovani che per qualsivoglia motivo, vivono in condizioni di marginalità sociale, attuando corsi di lingue, di italiano per stranieri, doposcuola e attività di educazione civica come passeggiate culturali, giornate ecologiche per sensibilizzare i ragazzi all’amore per il territorio e alla cura dell’ambiente, per diffondere la cultura della legalità e la conoscenza dei diritti e doveri del cittadino». [Continua in basso]

Dal centro giovanile attivati due importanti servizi

Sono stati inoltre illustrati anche due importanti servizi che il Centro offre gratuitamente ai ragazzi iscritti. Uno di questi è lo Sportello di segretariato sociale, per dare supporto nel disbrigo di pratiche burocratiche, coordinato da un giovane avvocato e affiancato da un facilitatore culturale di lingua bulgara e turca. In secondo luogo, presso la sede del Centro, i ragazzi troveranno un tutor che li accompagnerà nella ricerca occupazionale attraverso gli strumenti informatici, offrendo loro tutoring e counselling per redigere il curriculum vitae in formato europeo, per l’iscrizione a portali di offerte di lavoro, per la ricerca di bandi e concorsi promossi dall’Unione Europea indirizzato ad iniziative di autoimpiego, e così via. Il Centro si avvale di figure professionali qualificate, una di queste è la dottoressa Roberta Cavallaro, sociologa del progetto, incaricata di affiancare ogni attività svolta attraverso una continua azione di valutazione monitoraggio, al fine di raccogliere con strumenti adeguati i feed back dei fruitori, per migliorare l’offerta e venire incontro ai bisogni.

«Il Centro – ha spiegato la Cavallaro  – nasce per formare un gruppo, che possa dare senso di identità e appartenenza ai ragazzi che frequentano, per sviluppare, attraverso la partecipazione alle attività, una nuova responsabilità e una crescita personale attraverso l’incontro con l’altro, per creare interazione sociale e uscire dall’isolamento».

Il Centro è inoltre provvisto di un’ampia sala svago munita di mini bar, con tavolini per studiare insieme, giochi di società e personal computers. «I valori aggiunti di questa iniziativa – ha detto Marco Ielo Pastore, project manager del Centro  – sono quelli che a volte passano inosservati, come l’esempio portato avanti dai giovani professionisti e volontari facenti parte del team del Centro, che si dedicano oltre l’orario di lavoro con passione e partecipazione sentita per concorrere alla causa di diffondere l’importanza di trovare una nuova fede e speranza nel futuro, attraverso nuove motivazioni e stimoli, affinché i più giovani possano sognare di costruire una vita migliore». La mission del progetto Agapegiovani è insita nel suo nome, volendosi ispirare al significato della parola Agape, che rimanda al concetto dell’amor fraterno, dell’amicizia, della condivisione. La serata si è conclusa con il saluto del presidente di Acqua della Vita, Fabio Belvedere, che ha ricordato tanti momenti salienti dell’operato dell’associazione, attiva con iniziative per i giovani da più di dieci anni nel territorio di Pizzo.

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