mercoledì,Novembre 30 2022

Strada del mare chiusa, la Provincia rettifica: «La rete che ha ceduto non è opera di Anas». Novità per i lavori

Nuova ordinanza che revoca la precedente con la quale l'ente guidato da Salvatore Solano addossava (sbagliando) alla società la responsabilità per la situazione di pericolo. A breve inizieranno gli interventi di rimozione dei massi in bilico

Strada del mare chiusa, la Provincia rettifica: «La rete che ha ceduto non è opera di Anas». Novità per i lavori
La strada del mare chiusa

La strada del mare – provinciale numero 23 -, nel tratto tra Joppolo e Coccorino, resta chiusa. La Provincia di Vibo Valentia però ha revocato l’ordinanza con cui la sera del 12 novembre aveva disposto la sospensione della circolazione ed emanarne un’altra. Il motivo? Nel nuovo provvedimento – in vigore da oggi e sino a data da destinarsi – si fanno importanti precisazioni circa la posizione di Anas nella vicenda. Nell’ordinanza della Provincia del 12 novembre, infatti, si leggeva che i due grossi massi a rischio crollo si trovano in un tratto nel quale «sono stati realizzati ad opera dell’Anas lavori di messa in sicurezza con la posa di reti paramassi, reti di contenimento, nonché la verifica di stabilità dell’intero costone». Proprio in quel punto però la rete presenta un ampio squarcio. «Nonostante i lavori eseguiti, allo stato il costone presenta condizioni di criticità che costituiscono pericolo imminente per la pubblica incolumità», scriveva la Provincia, tuonando poi che «Anas resterà unica responsabile di eventuali incidenti che dovessero verificarsi […], restandone completamente sollevata la Provincia nonché tutti gli impiegati da essa dipendenti». [Continua in basso]

Ora, con la nuova ordinanza – firmata sempre dall’ingegnere della macrostruttura Viabilità, Maria Giovanna Conocchiella – la Provincia fa marcia indietro e rettifica, anche in seguito alle richieste di chiarezza da parte di Anas che era già pronta a ricorrere al Tar contro l’ordinanza della Provincia. C’era già chi aveva ricordato che le reti corticali che hanno ceduto sono di competenza della Provincia di Vibo e che Anas su quel tratto ancora doveva mettere mano e lo farà nei prossimi giorni. E infatti con l’ordinanza di oggi la Provincia ammette di aver sbagliato e precisa che «Anas non ha eseguito alcun intervento nell’area interessata dalla presenza dei massi in condizioni di incipiente crollo e che la rete, che presenta un ampio squarcio con totale compromissione della funzione per la quale era stata progettata, risulta di fatto essere stata posata in epoca antecedente alle attività svolte da Anas». Ovvero posata dalla stessa Provincia nella cui competenza ricade l’arteria stradale. L’Anas viene pertanto riconosciuta estranea rispetto alla situazione di pericolo che si è generata e che era stata segnalata dai vigili del fuoco. Tuttavia nell’ordinanza si ribadisce l’esistenza del «pericolo imminente per la pubblica incolumità» e pertanto la strada resta ancora chiusa in attesa dei lavori.

Le condizioni della “mulattiera”

L’alternativa è percorrere la provinciale numero 25, la cosiddetta “mulattiera“: stretta e pericolosa, soprattutto quando c’è maltempo. E lo dimostrano le pietre e i massi che dopo le piogge in questi giorni sono scivolate giù sul manto stradale. Il tutto a rischio e pericolo di chi la percorre ogni giorno – compresi i bambini sugli scuolabus. Sul fronte, invece, dei lavori sulla Strada del Mare qualcosa dovrebbe muoversi a breve. Lo annuncia il Comitato Strada del mare: «Abbiamo avuto conferma sulla regolare consegna del terzo lotto Anas all’impresa. Meteo permettendo sono pronti a intervenire partendo dallo svuotamento della rete in questione. Noi seguiamo tutto e speriamo in una rapida riapertura. Nel frattempo vi informiamo che, nonostante gli smottamenti in tutta la provincia, sulla SP 23 è tutto immutato» ovvero si solo in presenza di pietrisco. Ben poca cosa rispetto alla strada provinciale numero 25 dove cadono massi e dove è stato attualmente deviato il traffico da parte della Provincia di Vibo.

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