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Scuola di Polizia e corso per allievi agenti: la Ferro rassicura, Tucci e Mammoliti preoccupati

Tiene banco l'allarme della segreteria provinciale del Siulp che ha reputato le ultime scelte inopportune appellandosi ai politici calabresi

Scuola di Polizia e corso per allievi agenti: la Ferro rassicura, Tucci e Mammoliti preoccupati
Raffaele Mammoliti (Pd)

«La notizia ufficializzata dal segretario del Siulp secondo la quale l’unica scuola della Polizia di Stato del Sud presente a Vibo Valentia viene esclusa dall’assegnazione dei corsi Allievi agenti assegnati a ben sei scuole tutte del centro nord, preoccupa e impone all’intera classe dirigente territoriale e regionale una forte presa di posizione a difesa di tale formidabile ed imprescindibile presidio di legalità». Lo afferma il consigliere regionale del Pd Raffaele Mammoliti aggiungendo: «In questo territorio si assiste ad una allarmante recrudescenza criminale che attraverso violenze, sparatorie, attentati intimidatori, omicidi mette a serio rischio l’incolumità delle popolazioni e ripropone con sempre maggiore sollecitazione l’annoso problema del presidio del territorio».

Il consigliere regionale, in merito alla vicenda, assicura massimo impegno: «Per quanto di mia competenza mi attiverò con i canali politici e istituzionali ad ogni livello avendo già interessato il senatore Nicola Irto il quale si attiverà tempestivamente per sollecitare il Ministero e il Governo nazionale affinché la storica Scuola allievi agenti di Vibo Valentia non venga esclusa dai previsti corsi di formazione. Non è affatto superfluo ricordare – conclude Mammoliti – che simili scelte oltre a mandare un segnale negativo rispetto alla battaglia per l’affermazione della legalità danneggia l’intero territorio provinciale anche dal punto di vista delle ricadute economiche e sociali». [Continua in basso]

Tucci: «Ennesimo smacco»

Riccardo Tucci (M5S)

Sulla stessa scia, l’intervento del portavoce del Movimento 5 Stelle, il deputato Riccardo Tucci: «Se qualcuno si era illuso che il Governo Meloni a trazione leghista avrebbe fatto gli interessi del Sud, con le ultime mosse a danno di Vibo Valentia, si può dire che ha fatto male i conti. L’ultimo smacco in ordine di tempo – scrive – è quello che vede la Scuola allievi agenti della Polizia di Stato di Vibo esclusa, per volontà del Viminale, dalla rosa dei centri dediti alla formazione relativamente al 220esimo corso che partirà il 7 dicembre prossimo e vedrà impegnati 1380 unità. Tutto ciò a vantaggio di centri gemelli del centro-nord».

E ancora: «A Vibo – continua il deputato pentastellato – sono state preferite scuole del settentrione come Cesena, Spoleto, Piacenza, Abbasanta, Brescia e Pescara. Una decisione gravissima – prosegue Tucci – in una terra in cui la scuola di polizia rappresenta un avamposto di legalità oltre a costituire un presidio di riconosciuta eccellenza in tema di formazione. Concordo, dunque, col segretario del Siulp, Franco Caso, nel ritenere illogica la decisione del Ministero dell’Interno, anche alla luce del copioso numero di allievi calabresi presenti negli elenchi degli agenti in formazione. Inutile sottolineare – incalza Tucci – che il mandato di sottosegretario dell’Interno della calabrese Wanda Ferro non parte sotto i migliori auspici. Mi attiverò, dunque, con quanto è in mio potere fare affinché, dopo quanto accaduto, non vengano perpetrati ulteriori scippi, consapevole che da qui a poco verranno attivati nuovi corsi per la formazione di nuovi agenti di polizia».

Wanda Ferro: «Nessuna esclusione»

Wanda Ferro (FdI)

«Non c’è alcuna esclusione della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia dal panorama formativo nazionale. L’istituto di Vibo – così come quelli di Alessandria, Campobasso, Caserta, Peschiera del Garda e Trieste – non è stato interessato dalla distribuzione degli allievi agenti del 220 e del 221 corso che saranno avviati a breve, in quanto è attualmente impegnato con il 218 corso di formazione fino al prossimo 21 dicembre”. E’ quanto afferma il sottosegretario al Ministero dell’Interno Interno, Wanda Ferro, che spiega: “Per questo motivo, secondo il principio di economicità che mira ad occupare le strutture formative in ragione della loro immediata disponibilità alloggiativa, senza interrompere la continuità della formazione di nuovi agenti a presidio del territorio, gli istituti di formazione attualmente impegnati ospiteranno anche corsi di secondo livello, in attesa di ricevere il prossimo corso allievi agenti, previsto non prima della prossima primavera. Una situazione ben nota ai vertici nazionali dei sindacati. Voglio quindi tranquillizzare il segretario del Siulp di Vibo Valentia: non ci sarà alcuna penalizzazione dell’istituto, a cui già in queste prime settimane dal mio insediamento al Viminale ho dedicato massima attenzione, incontrando i vertici della Polizia, ai fini del suo potenziamento e della sua valorizzazione, sia in quanto fondamentale presidio di legalità nel territorio, sia per l’indotto economico che genera».

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